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Tra vacanze e passione calcistica, le speranze dei tifosi pisani in Trentino

PISA. L’occasione per stare insieme al Pisa e trascorrere una breve vacanza in mezzo alle bellezze del Trentino. Turismo e passione per la squadra vanno a braccetto. «Vogliamo far sentire la nostra...

PISA. L’occasione per stare insieme al Pisa e trascorrere una breve vacanza in mezzo alle bellezze del Trentino. Turismo e passione per la squadra vanno a braccetto. «Vogliamo far sentire la nostra presenza alla squadra anche a 400 km di distanza da casa», dicono Fabio e Mirko, due amici e tifosi del Pisa saliti fino a Storo per curiosare nel ritiro dei nerazzurri. « Per noi - dicono - l’arrivo del nuovo direttore sportivo Gemmi è stato positivo. Di Moscardelli siamo contenti, ma anche l’anno scorso eravamo entusiasti per Maikol Negro e poi le cose non sono andate benissimo. Quindi va bene partire a fari spenti, ora però servono 4-5 innesti di qualità senza stravolgere la squadra». Roberto Chicca, il fedelissimo dei ritiri di cui scriviamo anche a fianco, racconta: «Sono qui con mia moglie, che è di Firenze, e sono riuscito a trascinarla allo stadio. Sono contento di vedere un pisano doc come Riccardo Taddei fare il secondo a D’Angelo, è un vero martello nell’insegnamento della tecnica. Secondo me la scelta di non puntare su senatori come Mannini e Lisuzzo è stata giusta, perfetto che il Sindaco resti come allenatore delle giovanili».

C’è anche chi è un po’ deluso come Elen e Andrea, una coppia al loro primo ritiro al seguito del Pisa: «Speriamo in un campionato migliore del precedente. Per il resto volevamo vedere il triangolare, ma alla fine questa è comunque l’occasione per rilassarsi, fare una vacanza e trovare dei ristoranti dove mangiare bene». Elen non si perde una partita dei nerazzurri: «Abito a Montescudaio e anche quest’anno mi sono abbonata: per me è sempre una trasferta».

I giovani fidanzati Simone ed Elena invece hanno scelto di alloggiare lontano dal campo Grilli. «Ho prenotato sul lago di Garda per fare contenta Elena - spiega Simone - visto che lei non ama tanto il calcio. Sono ottimista, ma spero che arrivi qualche difensore, Lisuzzo io lo avrei tenuto».

A Storo c’è anche Paola, che ricorda volentieri i tempi in cui ogni domenica frequentava la curva Nord: «Sono cresciuta a Pisa e ho visto gli anni belli della serie A fino al 1991 prima di trasferirmi a Pavia. Sono andata anche a vedere qualche partita nella sede del club “Pisani al nord”, ma l’atmosfera che

si respira allo stadio è tutta un’altra cosa». Con lei c’è il compagno Gigi: «Non sono tifoso, le partite in Tv mi annoiano. Grazie a lei ho iniziato ad appassionarmi al Pisa e ogni tanto prendiamo l’auto e andiamo all’Arena». —

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