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passioni nerazzurre 

Nero e blu, quando la storia di un club viene decisa da una... febbre

Perché il Pisa ha gli stessi colori dell’Inter? Non è proprio un caso e a quanto pare c’è di mezzo una malattia

pisa

L’Inter, in campoa Pisa sabato alle 20,15, ha preferito l’Arena Garibaldi per affrontare lo Zenit di San Pietroburgo, forse anche perché sa che lì il nerazzurro è di casa.

Non è un caso che il Pisa e la Beneamata condividano lo stesso doppio colore: è stata una scelta voluta, determinata dai fondatori dello Sporting nel 1910, ossia nel secondo anno di vita del Club.



Renzo Castelli nel libro Pisa Olè ha ricostruito un incontro (risalente al 1969) con Enrico Canti, primo presidente e primo capitano, prodigo di ricordi e di aneddoti. I colori iniziali erano il bianco e il rosso, ossia quelli del gonfalone cittadino, quando ancora la società si chiamava Etruria, nome trasformato pochi mesi dopo in Pisa Sporting Club, seguendo il fascino del calcio inglese. Secondo Canti, con la casacca biancorossa il Pisa aveva disputato la prima gara ufficiale battendo il Porta a Mare (il 16 aprile 1910). Lui era in campo: «Quando tornai a casa, sentii la testa che mi scottava; mia madre volle misurarmi la febbre: 40! Restai un mese a letto e l’attività agonistica dello Sporting si interruppe per un mese. Ma fu periodo utile perché Giovannini e gli altri lavorarono a rinforzare la società, che era ancora fatta di ragazzi, pensando di farmi presidente, preparando qualcosa di simile a tessere di iscrizione. E fu cambiato anche il colore delle maglie, che diventarono nerazzurre, in omaggio all’Internazionale, che era la squadra del momento» . I colori della passione che anima l’Arena furono suggeriti da Ferruccio Giovannini, il primo segretario della società, celebrato da centenario durante la gestione Anconetani. Canti parla di una società di ragazzi: basti pensare che Giovannini nel 1910 aveva 15 anni e che quindi a 14 era stato fra i pionieri calcistici. Secondo i ricordi del primo presidente, il nuovo aspetto cromatico intervenne quindi dopo l’interruzione di un mese, perciò forse già dalla seconda partita in assoluto dello Sporting. Ma senza la malattia che colpì Canti (forse trasmessa da Zoppi, altro cofondatore, in preda ad una brutta bronchite) il Pisa come sarebbe stato?



E perché i colori dell’Inter e non di un’altra squadra? La società milanese fu fondata nel 1908 (subito nerazzurra), ma già nel 1909-10 conquistò il primo dei suoi 18 scudetti.

In realtà, fra risultati deludenti e l’interruzione dei campionati per la Prima Guerra Mondiale, dovette attendere esattamente un decennio per conquistare il secondo titolo nazionale della sua storia, l’anno prima della finale persa dal Pisa a Torino con la Pro Vercelli. —



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