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Il Pisa ha scelto il nuovo Ds

Roberto Gemmi, ex Arezzo, dovrà ricostruire la squadra: manca solo l’ufficialità

PISA. Il club si prepara a mandare in archivio una stagione sfortunata e a ripartire con meno soldi sì, ma anche con una carica di entusiasmo.

Per quanto non vi siano ancora annunci ufficiali, è ormai certo il divorzio con Raffaele Ferrara e la società ha anche deciso il nome del suo successore, uno dei direttori sportivi emergenti delle ultime stagioni: Roberto Gemmi, classe 1975. Il suo nome già a prima vista nei giorni scorsi sembrava l’unico reale (o quasi) fra quelli messi in giro da radiomercato (o radio-procuratori), e l’indicazione che avevamo anticipato nell’edizione di ieri ha preso sempre più corpo col passare delle ore, per quanto il diretto interessato non confermi.

Il “salto in avanti” nella trattativa già avviata da giorni è stato annunciato ieri mattina da gianlucadimarzio.com: per il Pisa «tanta difficoltà nel segnare e una fragilità mentale troppo forte nei playoff contro la Viterbese. Ora, dunque, occorre ripartire. Sarà compito della società dettare le linee guida, a partire dal nuovo direttore sportivo. Per questo incarico è in arrivo Roberto Gemmi, ex Arezzo, dirigente affidabile che per tanti anni ha lavorato insieme a Sogliano. A lui il compito di ricostruire il Pisa quindi».

E la voce ha ricevuto una serie di conferme sempre più massicce seppure ufficiose, da parte di molti addetti ai lavori in Lega Pro.

Anche perché su di lui il presidente Giuseppe Corrado ha ricevuto ottime referenze. Classe 1975, nativo di San Giorgio a Cremano (Napoli), da calciatore era centrocampista e ha giocato 321 partite fra serie B, C1, C2 e D, con 14 gol all’attivo e si è ritirato nel 2010. È diventato quindi dirigente occupandosi di mercato come capo dell’area scouting di Palermo, Varese e Carpi ed è stato anche responsabile del settore giovanile dell’Hellas Verona.

Quindi il salto di qualità: due stagioni fa costruì con pochi soldi come Ds debuttante l’Arezzo che arrivò terzo in classifica, e nella passata stagione ha retto la baracca in casa amaranto fino a quanto è cambiata la gestione.

Solo a quel punto ha rimesso il mandato: «In coerenza con quello che ho sempre affermato, - ha spiegato nell’occasione- lascio il mio incarico per dare alla nuova Società che subentra la libertà di fare le proprie scelte senza vincoli. Sono stati anni intensi, nei quali abbiamo costruito un progetto che ha rappresentato un salto di qualità a livello di aspettative, di risultati del quale vado orgoglioso».

E ancora: «Ho svolto

il mio ruolo con passione, facendo scelte complicate – magari non sempre quelle giuste, ma sicuramente fatte con cuore e pancia – e trovandomi, soprattutto nei momenti di difficoltà, a combattere da solo. Del resto sapete tutti che ‘combattiamo’ è un po’ il mio motto».



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