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Pisa, il terzo posto è stato conquistato ma è bene insistere

Vincere ad Arezzo potrebbe migliorare il ranking e portare alla qualifica di testa di serie nei playoff

PISA. Pisa col 4-4-2: Petkovic; Birindelli, Lisuzzo, Carillo, Filippini; Mannini, Gucher, De Vitis, Di Quinzio; Masucci, Eusepi. No, non è la formazione del Pisa che ha battuto il Pontedera. È quella con cui esordì Pazienza, il 23 ottobre 2017. A parte il portiere, il centrale insieme a Lisuzzo, e Mannini (Ingrosso era infortunato, Lisi non c’era ancora) era il miglior assetto iniziale dei nerazzurri in base ai giocatori in rosa. Un assetto, e delle scelte, vincenti e brillanti, ma subito dopo ripudiati per fare una lunga serie di esperimenti che non hanno portato a niente. Ci sono voluti quasi sei mesi, e un nuovo allenatore per tornare a fare le cose più logiche; peccato che nel frattempo Livorno e Siena siano volati via e da ieri il primo è irraggiungibile anche aritmeticamente per il Pisa (lo stesso discorso vale al 99% anche per i bianconeri, manca solo la matematica).

Nella terzultima giornata gli amaranto hanno espugnato il campo dell’Arzachena per 3-2: Luci al 76’ ha dissipato un incubo che sembrava materializzarsi dopo che i sardi erano passati da 0-2 a 2-2. E il Siena ha battuto in casa per 1-0 il Cuneo (rete di Iapichino).

E allora cosa facciamo, ci strappiamo i capelli? Non è il caso. Il danno ormai era fatto ben prima del deludente derby dell’Ardenza che ha costituito solo un’ultima disperata (e non sfruttata) occasione.

Al contrario, bisogna pensare al nuovo campionato che non è quello 2018-19 bensì la fase degli spareggi per la B che inizierà fra poche settimane. E il Pisa di Petrone visto contro il Pontedera, in questa categoria può battere chiunque.

Il Pisa aspettava ieri sera di conoscere il risultato di Carrarese-Pistoiese: l’1-1 finale porta gli apuani a -7 da Lisuzzo e compagni, distanza incolmabile con due gare da disputare. I compito del Pisa (61 punti, media 1.74 a partita), ormai certo del terzo posto, è ora consolidare la propria posizione nei confronti delle terze classificate degli altri gironi (attualmente Reggiana, a quota 51 con media punti 1.64, e Trapani, a quota 64 con media 1.93) e vi spieghiamo perché.

Intanto è chiaro a tutti che arrivare terzi è meglio che arrivare quarti, perché significa entrare in gioco solo nel terzo turno dei playoff (più o meno gli ottavi di finale). Qui si giocano cinque partite: in campo le terze classificate, la vincitrice della Coppa e le sei vincenti dei primi due turni (le tre seconde classificate sono ammesse di diritto al quarto turno). Si gioca con gare di andata e ritorno: a parità di gol complessivi dopo 180’ prevale la squadra col miglior risultato nel proprio girone del campionato, senza supplementari né calci di rigore, e non vale nemmeno la regola dei gol in trasferta.

A questo punto le 28 squadre iniziali saranno diventate 8 e saranno designate “teste di serie” le tre seconde della regular season, appena entrate in ballo, e la miglior classificata delle cinque “sopravvissute”: le teste di serie non si scontrano fra di loro nei quarti e giocano in casa la gara di ritorno.

È quindi chiaro che se il Pisa è la migliore terza, oppure è la seconda ma la migliore esce di scena nel turno precedente, diventa testa di serie nei quarti di finale e non rischia di giocare contro una big (oggi sarebbero Catania, Siena e Samb) con lo svantaggio del ritorno fuori casa e la necessità di segnare un gol in più nei 180’. Le semifinali sono invece a sorteggio integrale senza vantaggi per nessuno, con eventuali supplementari e rigori, e la finale è in gara secca con la stessa regola. La sintesi? Sabato ad Arezzo (ore 16.30), anche se mancheranno Gucher ed Eusepi, bisogna vincere.

MAU OVUNQUE. Dal 22 al 24 giugno si terrà a Gagno, al campo della Bellani, il 19° Mau Ovunque, con partite, mosttre, gastronomia e video del tifo. In campo: Rangers, Sconvolts, Kapovolti, Wanderers, Svitati, Poimabriai, Vecchi Fghters, Pontasserchio, Giovannone Group e S.Anna. A giorni tutti i dettagli dell’iniziativa.

PROGETTO 3P. Il Pisa ha premiato venerdì sera all’Arena i bambini del proprio settore giovanile che hanno partecipato all’iniziativa 3P con i loro disegni, esposti nell’Area Hospitality dello stadio.

Questi i loro nomi: Vittorio Campenni, Edoardo Cellini, Luca Del Guerra, Tommaso Filippi, Alessio Gega, Raphael Giacomelli, Daniel Guelfi, Niccolò Matteini, Matteo Mengali, Matteo Nebbiai, Filippo Pardini, Gabriel Taglioni, Giacomo Bardi, Lorenzo Batini, Tommaso Conflitto, Emanuele De Vita, Luca Degl’Innocenti, Pietro Gneri, Iacopo Guidotti, Matteo Masoni, Mattia Paffi, Lorenzo Rocca, Francesco Rossi, Fabrizio Molinari, Elia Andreozzi, Ismaele Como, Luca Fontana, Michele Lattanzi, Thomas Lisuzzo, Martino Marconi, Matteo

Orcesi, Leon Procopio, Tiago Procopio, Nicolas Riccardi, Alessandro Bellusci, Mattia Bernardini, Federico Bernini, Alessandro Capuano, Alessandro Duè, Luca Fanelli, Riccardo Grulliero, Tommaso Mazzoni, Riccardo Panzani, Damiano Postiglione, Matteo Riccardi, Lorenzo Brando Rossitto.

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