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Una grande impresa e ora i granata devono pensare al futuro

PONTEDERA. Un’impresa destinata a rimanere scolpita nella mente dei tifosi granata. Il Pontedera sbanca Livorno. È tutto vero. L’ultima volta era successo nel novembre del 1995. La formazione guidata...

PONTEDERA. Un’impresa destinata a rimanere scolpita nella mente dei tifosi granata. Il Pontedera sbanca Livorno. È tutto vero. L’ultima volta era successo nel novembre del 1995. La formazione guidata da mister Ivan Maraia all’Armando Picchi si è resa protagonista di una prestazione perfetta. Caponi e compagni hanno risposto colpo su colpo agli amaranto, primi in classifica e, come è facile immaginare, super favoriti dai pronostici. E invece il calcio ci ricorda ancora una volta che Davide può battere Golia. La vittoria, arrivata in extremis in seguito a una deviazione maldestra del difensore livornese Gonnelli, ex granata, ha mandato in Paradiso i numerosi tifosi pontederesi presenti all’Ardenza. E ora un’altra sfida attende il Pontedera. Non ci sono palloni che rotolano, ma penne da prendere in mano e carte da firmare. E i prossimi giorni potrebbero essere decisivi. La questione si trascina da tempo, tra silenzi e riunioni, accordi verbali e intese di massima. La scadenza, però, si avvicina. Entro la fine di febbraio il club deve definire il prolungamento di contratto del direttore generale Paolo Giovannini.

LA SITUAZIONE. Il contratto di Giovannini scade nel giugno 2019. Da tempo i vertici societari e il dg parlano della questione anche se, per ora, non si è mai registrata un’accelerata vera e propria verso la firma. In primis perché c’era da valutare il futuro del club, messo in vendita nell’ottobre scorso dalla dirigenza. O meglio, messo gratuitamente a disposizione di imprenditori interessati, in grado di presentare un progetto serio, come detto dai soci nella nota che annunciava la volontà di passare il testimone. A quella lettera hanno fatto seguito molte chiacchierate, ma poche alternative concrete. E allora il presidente Paolo Boschi sembra aver deciso di continuare a tenere in mano il timone del club. Insieme a lui dovrebbe restare anche una bella fetta di soci attuali, con alcuni che, invece, avrebbero lasciato intendere di voler mollare. Non è da escludere un rinnovamento del pacchetto

economico che sostiene il sodalizio. Intanto, però, il caso Paolo Giovannini deve essere risolto. Anche perché il “fenomeno”, che ogni anno scova giovani talenti e poi li rivende in serie B, per la gioia delle casse granata, è corteggiato da altri club.

Tommaso Silvi

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