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Arena, c’è anche la delibera della giunta: ecco i prossimi atti decisivi

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Arena, c’è anche la delibera della giunta: ecco i prossimi atti decisivi

Approvata la proposta di inserimento dello stadio nel piano delle vendite. Il sindaco: una concreta manifestazione di volontà

PISA. La giunta ha approvato la delibera con la quale chiede al consiglio comunale di inserire l’Arena Garibaldi nel piano delle alienazioni. In pratica, il primo nulla-osta alla vendita dello stadio che rappresenta il passaggio essenziale del progetto di restyling dell’impianto sportivo di Porta a Lucca.

Sono passati pochi giorni da quando Il Tirreno ha anticipato la mossa della giunta di Palazzo Gambacorti, specificando che gli atti formali sarebbero arrivati in seguito. Di ieri pomeriggio l’approvazione della delibera che ora verrà sottoposta all’attenzione del consiglio comunale. Tecnicamente si parla di integrazione del piano delle vendite/alienazioni con inserimento dell’Arena.

Quando avverrà la discussione nell’assemblea di Palazzo Gambacorti non è ancora possibile dirlo con certezza. La giunta, così come gli uffici comunali interessati, sono in attesa di ricevere dall’Agenzia delle Entrate le stime relative alle tre voci richieste: il valore dell’impianto nel suo complesso, il diritto di superficie (in questo caso il Comune manterrebbe la proprietà dei terreni) e una più semplice concessione (diritto di utilizzo). La delibera arriverà in consiglio insieme alle stime, come specifica l’assessore al patrimonio Andrea Serfogli.

L’iter sta procedendo su tutti i fronti aperti. Se la giunta ha confermato l’impegno alla proposta di vendita dell’Arena, Dea Capital Real Estate Srg (la società proponente del progetto di valorizzazione e che fa riferimento anche ai principali soci del Pisa Sc) dovrà presentare il piano economico finanziario e lo Studio Iotti+Pavarani dovrà completare il progetto con le integrazioni richieste.

«La deliberazione della giunta - commenta il sindaco Marco Filippeschi - è un atto importante ed una concreta manifestazione di volontà, preliminare a quella del consiglio comunale. Spero si possano acquisire nei tempi più brevi i risultati della stima del valore dello stadio. Siamo impegnati per questo. Mentre lavoriamo sui profili urbanistici e di compatibilità dell’intervento di recupero, per migliorare le condizioni del quartiere».

Una volta che ci sarà stato il voto del consiglio comunale, i passaggi successivi saranno la gara per selezionare la Sgr (società

di gestione del risparmio) che dovrà realizzare la ricostruzione dello stadio e gestire la sua attività negli anni che saranno stabiliti (con diritto di precedenza per Dea Capital), quindi la variante urbanistica, il permesso a costruire e l’inizio dei lavori.


 

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