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L’anticipo a Subbuteo accontenta tutti: parità

Protagoniste sul tappeto verde le miniature delle migliori formazioni  della storia recente dei due club. Casacche nerazzurre esposte al Parco Levante

PISA. Quando un pareggio diventa una vittoria per tutti. Nel football reale è impossibile, ma nel calcio in miniatura questo può succedere. Al centro commerciale Parco Levante di Livorno amaranto e nerazzurri si sono sfidati in punta di dito a pochi giorni dalla partita dell’anno tra le squadre di Sottil e Pazienza. Un pareggio per 2-2 che accontenta tutti e rimanda l’appuntamento al ritorno quando sarà il Livorno Table Soccer a far visita all’Atletico Pisa in Campo. Una giornata che ha unito giocatori di tutte le età: da quelli cresciuti nel mito del Subbuteo degli anni Settanta a quelli di oggi che cercano di evadere dalla routine della Playstation.

Soprattutto c’è stato un successo di pubblico che neppure gli organizzatori si aspettavano. Con grande visibilità da parte delle Tv locali e nazionali. Uno scenario che Luca Salvadori, rappresentante della squadra pisana, non si attendeva: «Ci aspettavamo e speravamo in una buona risposta di pubblico, ma non in questi termini. Il Subbuteo ha trovato una grande visibilità grazie a questo evento e noi speriamo che sia solo il primo passo. È bello pensare che questo incontro serva a creare un clima più disteso in vista di domenica». Le miniature delle squadre protagoniste dell’anticipo del derby sono state da una parte il Livorno stagione 1983-84, quello dei record in C2; gli amaranto 2004-2005, stagione del ritorno in A; e quello dell’Uefa 2006-2007. Dall’altra il primo Pisa dell’era Anconetani 1978-79, con le mitiche bretelle; quello del 1982-83 vestito di giallo; e infine la maglia rossa del 1999-2000, quella della conquista della Coppa Italia di C. Oltre ovviamente alle riproduzioni delle squadre di oggi che occupano i primi due posti nel girone B di serie C. Le maglie indossate dai campioni veri sono state esposte durante l'esibizione: «Per la prima volta abbiamo esposto a Livorno quattro maglie nerazzurre - prosegue Salvadori - grazie al grande lavoro dell’associazione Cento».

Ha fatto un salto al centro anche l’attuale capitano del Livorno, Andrea Luci, oltre agli ex amaranto Yuri Cannarsa, Tano Salvi e Alex Doga. Il Pisa era rappresentato da due ex nerazzurri anni Ottanta come lo stopper Franco Ipsaro e il fantasista Gerry Cavallo, protagonista sul finire degli anni Novanta. Cavallo si è divertito a commentare le partite con lo speaker Maurizio Panicucci che coinvolgeva il pubblico. Il fatto quasi secondario sono state proprio le partite.

Due vittorie a testa sulle quattro gare giocate in contemporanea. Pisa si è imposta con il duo formato da Alessandro Gabbani e Salvadori su Michele Giudice e Amabili, e con Alessandro Toni che superava la coppia composta da Gaetano Giudice e Lombardo. I giovani Leonardo e
Giorgio Giudice
ottenevano i punti del pari contro Valeriano Cianchella/Walter Mariotti e Lorenzo Aiani. Non poteva mancare l’arbitro: Maurizio Paoli, ex fischietto professionista e attuale osservatore della serie D. (a.c.)

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