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Umberto Eusepi adesso vuole riprendersi l’Arena Garibaldi

PISA. Prima è tornato al gol ad Alessandria, poi con scaltrezza ha siglato una doppietta a Carrara. Adesso Umberto Eusepi deve riprendere a ruggire anche all’Arena Garibaldi. Tre reti nelle ultime...

PISA. Prima è tornato al gol ad Alessandria, poi con scaltrezza ha siglato una doppietta a Carrara. Adesso Umberto Eusepi deve riprendere a ruggire anche all’Arena Garibaldi. Tre reti nelle ultime quattro giornate hanno permesso i primi due successi della gestione Pazienza, entrambi lontano da Pisa. È paradossale che uno dei giocatori più amati dal pubblico – che lo ha incoraggiato anche nelle giornate più nere – e colui che per 10 lunghi mesi era rimasto l’ultimo nerazzurro ad aver realizzato sotto la Curva Nord (a novembre 2016 in Pisa – Trapani), sia ora l’unico dei 6 giocatori andati a segno a non aver gioito allo stadio Anconetani, a parte la tripletta estiva rifilata al Varese in Coppa Italia.

CATTIVERIA DA CATEGORIA. A Carrara, forse dai tempi di Ambrosi, il Pisa è tornato ad avere (speriamo non soltanto per una partita) un attaccante cattivo e determinato, non elegantissimo, ma in grado di intimorire anche fisicamente le difese rivali, pronto a sfruttare persino le opportunità più sporche pur di gonfiare la rete avversaria. Eusepi con grinta si è fatto largo per depositare in porta il pallone che Masucci aveva mandato a sbattere sulla traversa. Solo un giocatore scaltro, di grande personalità e abile nel leggere la situazione poteva realizzare il discusso secondo gol nerazzurro allo stadio Dei Marmi. Non è stata mancanza di fair play. Era stato Eusepi, che in quel momento era capitano, ad indicare ai compagni di restituire palla al portiere Moschin, mandata a lato dalla Carrarese per permettere i soccorsi a Rosaia. Prima Re Umberto si è allontanato dall’area di rigore, poi ha atteso qualche secondo, si è avvicinato al guardiano dei pali, ma ha interrotto la corsa, finché, di fronte all’ulteriore melina dell’estremo difensore (che poteva in ogni momento bloccare la sfera con la mani), ha capito che poteva beffarlo e lo ha fatto, senza lasciarsi intimorire dalle possibili conseguenze delle sue azioni. Era stato proprio Eusepi a mandare ko Rosaia con un vigoroso corpo a corpo, simile a quello che ha abbattuto Agyei nell’azione del 3-2. Nell’inferno della serie C non si può badare troppo al sottile. Un’ulteriore rivincita per un calciatore, al quale quasi sempre nelle prime giornate erano stati fischiati falli a sfavore per i contrasti più dubbi con gli avversari.

IL PRECEDENTE. Non è la prima volta che Eusepi sfrutta le incertezze di un portiere nel rinvio con i piedi: il centravanti del Pisa, anche allora da capitano, nel match estivo con il Varese ha approfittato di un goffo tentativo di dribbling dell’estremo difensore lombardo Frigione depositando nella porta sguarnita. Una simile manna caduta dal cielo può avverarsi solo se la cerchi e credi con determinazione che possa arrivare.

LE CIFRE. Ad oggi Eusepi è il sesto giocatore del Pisa 2017-18 per minutaggio: su un totale di 14 partite ha già raccolto 13 presenze, ovvero 7 per intero, 3 da subentrato
e 3 volte è stato sostituito, per un totale di 975 minuti giocati; ha segnato 3 reti, tutte fuori casa, e si è procurato un rigore a Monza, purtroppo sbagliandolo. Nella sua carriera, tutta in seconda e terza serie, ha all’arrivo 242 partite con 69 reti.

Massimo Berutto

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