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Pisa, stessi numeri da Gattuso a Gautieri

Il peggior attacco e una delle migliori difese d’Italia: i nerazzurri ripetono sostanzialmente le cifre della scorsa stagione

PISA. Il peggior attacco d’Italia e una delle migliori difese nello Stivale. Un anno dopo, e in una categoria inferiore, i nerazzurri ripetono sostanzialmente i numeri della scorsa stagione, anzi in modo più accentuato, con zero gol segnati e uno subìto. Il Pisa di Carmine Gautieri e quello di Gennaro Gattuso sono praticamente opposti a livello tattico. Eppure, al di là della teoria, producono gli stessi risultati concreti sul campo. Anche Ringhio dichiarava spesso un 4-3-3 (o 4-3-1-2), formula prediletta da Gautieri, ma in realtà era al massimo un abbottonato 4-5-1. Il nuovo tecnico invece utilizza gli attaccanti da vere punte, in un tridente in linea o in un “albero di Natale” come quello presentato sul terreno di Monza, pur senza essere ancora riuscito a gonfiare la rete avversaria una sola volta.

L’imbattibilità di Petkovic. Il Pisa vanta anche quest’anno la retroguardia più blindata del proprio girone, con un gol al passivo. Un titolo condiviso con la Pistoiese (a punteggio pieno nelle due partite giocate), il Monza (che ha 2 punti in più rispetto al Pisa) e la Lucchese (a +1 con una gara da recuperare). Nel calcio professionistico nostrano di meglio ha fatto soltanto chi ha ancora la porta inviolata: Carpi e Venezia in B. Il portiere Petkovic ha subìto l’unica rete al 18’ di Olbia-Pisa, quindi è imbattuto da ben 252’, più i vari recuperi. Incredibile per una compagine di credo zemaniano, basti pensare che il maestro boemo a Pescara ha già incassato 8 reti e ne ha realizzate 10. Se per Gattuso la protezione della porta era il frutto di un’impostazione di squadra, Gautieri invece la sta ottenendo soprattutto grazie alla buona vena del portiere ed a qualche provvidenziale toppa che riescono a metterci i difensori.

Unico attacco a secco in serie C. Soltanto Crotone e Cesena, come il Pisa, non hanno ancora segnato un gol dalla A alla terza serie. I calabresi sognano di salvarsi per la seconda volta all’ultimo istante nel massimo torneo, mentre il Cesena, come il team nerazzurro, ha un prestigio da difendere nella categoria di competenza. Nell’intera serie C il Pisa è l’unica squadra a non essersi sbloccata in avanti. Un record che non può essere certo un vanto.

Non si vola con le mezzali. La difesa regge in qualche modo il colpo e l’attacco ha le polveri bagnate, ma è soprattutto il centrocampo a non supportare adeguatamente le due fasi di gioco. I calciatori che si alternano nel ruolo di mezzala (Maltese, Di Quinzio, Izzillo, De Vitis e Zammarini) hanno qualità, ma sono quelli che maggiormente sono alla ricerca di un equilibrio tattico. Con Gautieri avanzano spesso quasi in posizione di ala, finendo per ingolfare le fasce, riducendo le avanzate dei terzini, in particolare di Mannini, già penalizzato da una collocazione arretrata sulla linea difensiva. Quando si inseriscono sulla trequarti, rifiniture e tempi di gioco non
sono impeccabili. In fase difensiva è scarso il sostegno a Gucher, che resta l’unico vero baluardo a protezione della retroguardia. Meccanismi da regolare per restituire un’identità al 4-3-3. E trovare finalmente la strada del gol.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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