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La retrocessione sarebbe immeritata

Anche lui in pedana sapeva farsi valere e ha conquistato Mondiali e Olimpiadi. Oggi Simone Vanni non ha abbandonato la scherma, è ct della nazionale paralimpica della stella Bebe Vio, e neppure il...

Anche lui in pedana sapeva farsi valere e ha conquistato Mondiali e Olimpiadi. Oggi Simone Vanni non ha abbandonato la scherma, è ct della nazionale paralimpica della stella Bebe Vio, e neppure il suo amato Pisa: «Spero ancora nella salvezza ma devo essere realista. Ci ho creduto fino a due domeniche fa, poi le ultime gare interne sono state un brutto colpo. Ho visto una squadra impaurita e con il terrore di giocare; attenzione, non ne faccio una colpa ai giocatori perché so bene che nello sport ci sono regole precise. Quando il rischio di perdere è alto non sei sereno. Anche la penalizzazione ha influito non poco sulla testa dei giocatori. Un motivo per non mollare fino alla fine è quello di pensare che questa retrocessione non la meritiamo, anche per quello che abbiamo subito all'inizio della stagione». Vanni è sicuro che, comunque vada, la società ripartirà con ambizioni. «Malgrado il momento “no” hanno già dimostrato di essere forti e seri. Inoltre, credo che dobbiamo fidarci sia di Corrado che di mister Gattuso, perché entrambi hanno dimostrato di essere uomini veri
e di metterci la faccia sempre. Non vedo segnali negativi da parte della società, anzi credo che ci sia la sensazione di voler continuare a fare investimenti importanti e in caso di retrocessione, cosa che ovviamente non mi auguro, di ripartire con fondate ambizioni di risalita immediata».

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