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Pisa, devi solo credere in te stesso

Domenica una sfida prestigiosa a Verona, Ujkani in Nazionale ma dovrebbe tornare in tempo

PISA. La mancata vittoria con il Latina ha abbattuto un po’ il morale del Pisa, ma non è una tragedia. Mancano 11 partite, ovvero 33 punti potenziali e oggi il Pisa, con le penalizzazioni in arrivo (mettiamo 3 punti sperando che invece siano 2, ma a quel punto anche 4-5 al Latina e 7 all’Avellino), sarebbe nei playout: già molto meglio che alla fine del girone d’andata. Non possono essere due partite con un brutto finale, dopo una serie di otto gare senza sconfitte, a far dimenticare il valore complessivo di una squadra che ha le capacità per tirarsi fuori dai guai, soffrendo naturalmente sino in fondo.

È curioso che gente che fino a due settimane fa pensava che la salvezza fosse una formalità, ora ci consideri spacciati, ma si sa: il sonno della ragione, soprattutto sui social, genera mostri. Che i momenti difficili sarebbero arrivati lo sapeva chiunque abbia battuto in vita sua almeno un fallo laterale, non c’è bisogno di essere Mourinho per arrivarci: la settimana scorsa Gattuso si è ritrovato a gestire un intero plotone di infortunati.

Quello che occorre adesso è conservare alta la stima di se stessi e mantenere i nervi saldi. Perché i valori, tecnici e morali, ci sono; oltretutto nelle prossime settimane giocatori importanti a a lungo assenti come Tabanelli, Lisuzzo, Varela saranno davvero al 100% e il Pisa, a pieno organico, è più forte delle altre squadre che lottano per la salvezza: andrà in serie C solo se si suiciderà, ovvero se qualcuno perderà la testa e si arrenderà.

Non vediamo il motivo per cui dovrebbe succedere, visto che ora c’è una società che paga gli stipendi, oltre a una città generosa e convinta nel sostenere la propria squadra. Questa deve solo ritrovare al proprio interno le energie necessarie, a partire dalle prossime sfide, stimolanti quanto impegnative: Verona fuori casa, Salernitana all’Arena, Perugia fuori.

Il trittico inizia domenica al Bentegodi, contro un Verona che in casa dà il meglio di sé ma ultimamente senza Pazzini soffre in fase realizzativa; venerdì ci sono le Nazionali e dei tre nerazzurri “a rischio convocazione” (Cani e Manaj per Italia-Albania, Ujkani per Kosovo-Islanda) solo il portiere è stato precettato dal suo ct Albert Bunjaki e, giocando il venerdì alle 20.45, farà in tempo a tornare contro i veneti, domenica alle 12.30. Nell’occasione, si spera che Gattuso recuperi Golubovic e che migliorino le condizioni dei vari acciaccati.

La squadra tornerà al lavoro oggi, per una settimana di allenamenti intensi.

Il tecnico ha chiamato i giocatori a raccolta: la squadra si impegnerà a metterci tutta la gli personalità necessaria per tornare a macinare punti e buone prestazioni. A Verona domenica saranno diverse centinaia i tifosi nerazzurri al seguito: si attende a breve l’apertura della prevendita.

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