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Pisa calcio, la trattativa va a monte: Petroni dice no anche ad Abodi

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Pisa calcio, la trattativa va a monte: Petroni dice no anche ad Abodi

Caccetta:  "I romani non mi hanno inviato la procura a vendere". Poi i proprietari si fanno vivi ma non aderiscono alla richiesta di Dana. Nuovo appello del sindaco, e Abodi scrive ai romani: "Vendete, io farò il garante" , ma non basta. Manifestazione dei tifosi alla stazione: liberati i binari

PISA. Liberati i binari, è ripresa intorno alle 19.50 la piena circolazione dei treni alla stazione di Pisa, invasa dai tifosi della squadra di calcio dopo una lunghissima giornata culminata con un altro nulla di fatto nella trattativa per la cessione dell'Ac Pisa 1909. Una trattativa finita ormai nel caos con il tifo esasperato. E che ha deciso di passare all'azione. Nel pomeriggio di martedì 30 agosto  i supporter hanno prima improvvisato una manifestazione davanti alla stazione, poi sono entrati occupando diversi binari. Si avvicinava in quel momento l'epilogo di un'altra giornata di snervante tira e molla nella trattativa tra la proprietà romana e il gruppo di Pablo Dana, più volte sull'orlo della rottura definitiva. Intanto al campo di San Piero a Grado i giocatori se ne andavano portando via gli effetti personali e qualche tifoso piangeva. L'esito è arrivato intorno alle 21,quando il sindaco Filippeschi ha ufficializzato il "no" di Petroni alla vendita.

ll preliminare di vendita di Britaly, dopo la dichiarazione choc del notaio Caccetta. La prima brutta notizia, anche se non definitiva, era arrivata dal notaio pisano Angelo Caccetta riguardo alla trattativa per la cessione del Pisa Calcio, che Pablo Dana avrebbe voluto concludere entro le 12 di martedì mattina concedendo poi altre due ore a Britaly Post. La notizia, non era definitiva: e infatti a poca distanza di tempo è arrivato il preliminare di vendita predisposto da Britaly, che accetterebbe l'offerta di 6,2 milioni di euro ma vorrebbe subito la firma di Dana (entro le 18), dei quali, fra gli altri, 1,45 milioni alla firma del preliminare ; altrettanti entro il 9 settembre e il saldo entro il 28. E inoltre pretende un Cda, nel frattempo, che partirebbe con 3 membri in quota Britaly e 1 in quota Dana, poi 2 e 2 sin al saldo.

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Scrive Caccetta alle 15.18: "Pur avendo aspettato fino ad ora nella speranza che si trattasse davvero soltanto di un ritardo, comunico che nonostante le rassicurazioni che ci erano state date più volte sia ieri e nel corso di questa mattina di martedì 30 agosto, ad ora non è arrivata da parte della Carrara Holding srl nessuna procura per la vendita della società AC Pisa 1909 ssrl. Circostanza della quale, con un sentimento di incredulità misto a tristezza, devo purtroppo prendere atto".

Evidentemente Britaly ha "dimenticato" di avvertire lo stesso Caccetta, visto che alle 15.22 ha inviato il preliminare (già formulato da Caccetta e dall'avvocato Gustinucci) a Equitativa, al sindaco e ad Abodi.

LE REAZIONI

La prima reazione di Dana è stata dura: "La storia finisce qui, ci stanno e vi stanno prendendo in giro". Poi sono iniziati nuovi colloqui con il sindaco e Abodi che cercavano di contattare le parti in causa per far loro trovare un accordo. Intanto i gruppi della curva Nord hanno chiamato i tifosi a raccolta: "Invitiamo tutta la tifoseria a trovarsi  in piazza della stazione alle ore 18.00 per manifestare fino a che la trattativa sarà conclusa. La nostra lotta non si fermerà, liberiamo questa città". La manifestazione dei tifosi si è spostata intorno alle 18,40 su cinque binari (dal numero 7 al numero 11), fatto che non potrò che provocare qualche disagio al regolare traffico dei treni.

Nel frattempo la squadra si era recata a San Piero per l'allenamento, ma con arrivi e partenze alla spicciolata e volti scurissimi: da un momento all'altro potrebbe iniziare la grande fuga verso altr squadre di B della maggior parte dei giocatori.

Lorenzo Petroni e Paolo Dana
Lorenzo Petroni e Paolo Dana

ABODI TENTA IL TUTTO PER TUTTO: VENDETE, IO FACCIO IL GARANTE

Alle 20.30 l'ultimo tentativo. Dice il sindaco Filippeschi: “Abodi ha chiesto a Petroni di sottoscrivere l’offerta presentata stamani da Equitativa, prendendosi quale presidente di Lega la responsabilità di garantire ogni adempimento in essa contenuta.  Chiedo con tutta la forza possibile, come appello di un’intera comunità, a Britaly Post e alla famiglia Petroni, finché c’è tempo, una attenta, consapevole e positiva valutazione della proposta di  Abodi”
Il presidente della lega di serie B, spiega il sindaco, "ha preso in questi minuti un’iniziativa molto forte e esplicita comunicata a Lorenzo Petroni, rivolta alla attuale proprietà dell’A.C. Pisa 1909. Mi ha autorizzato a renderla pubblica, con l’urgenza del caso. Abodi ha chiesto a Petroni di sottoscrivere l’offerta presentata stamani da Equitativa, prendendosi quale presidente di Lega la responsabilità di garantire ogni adempimento in essa contenuta. L’ha fatto, mi ha detto, perché l’offerta di 6 milioni e 200 mila euro, compresa delle posizioni debitorie della società, appare evidentemente anche superiore al valore attuale della società e la prospettiva che apre non è confrontabile rispetto ai gravissimi rischi, anche di natura economica, che la rinuncia implica. L’ha fatto ritenendo praticabile, in sede di conclusione della compravendita, ogni utile intesa. Al ruolo di altissimo valore di garante del presidente della Lega di Serie B della Figc aggiungo, se è utile, quello del Sindaco. Chiedo con tutta la forza possibile, come appello di un’intera comunità, a Britaly Post e alla famiglia Petroni, finché c’è tempo, una attenta, consapevole e positiva valutazione della proposta del presidente Abodi”.

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LA LETTERA DI CACCETTA E GUSTINUCCI

Poco prima delle 17 era arrivato il nuovo, lunghissimo messaggio di Angelo Caccetta e Pietro Gustinucci:

"Dopo aver rispettato la consegna del silenzio, che ci eravamo imposti sino alle 15 di oggi allo scopo di non diffondere voci che avrebbero potuto confondere le idee, alimentare false speranze o ostacolare il perfezionamento delle trattative ed avendo riferito soltanto al Sindaco l'esito degli incontri avuti nella giornata di ieri prima con Lorenzo Petroni e l'avv. Tomassetti per il "Gruppo Petroni"e poi con la Dott.ssa Pedroni e l'Avv. Giardino per il "Gruppo Dana", riteniamo giusto e doveroso, anche per ragioni di trasparenza, riassumere gli eventi che ci hanno visti coinvolti negli ultimi due giorni".

"Dopo aver ottenuto da parte del "Gruppo Petroni" la disponibilità ad un incontro finalizzato a verificare la possibilità di ridurre o eliminare la differenza tra domanda (6.380.000 euro) e offerta (5.900.000 euro, di cui euro 400.000 tramite compensazione di crediti che il Dott. Lucchesi vantava nei confronti di Brialypost e di Carrara Holding), che ancora persisteva, nonostante i giorni passassero, principalmente in ragione del fatto che le parti non parlavano tra di loro, la mattina del 29 c.m abbiamo avuto un incontro con il Signor Sindaco, al quale abbiamo rappresentato qual'era la nostra idea e cioè quella di andare personalmente a chiedere ai venditori di abbassare il prezzo e rappresentare la disponibilità di un gruppo di tifosi (che ha sempre agito in via autonoma, senza essere collegati a gruppi organizzati o ai contraenti, per l'inguaribile amore della nostra squadra e per la volontà di fare tutto quanto possibile per non perdere la Serie B faticosamente conquistata) di impegnarsi a raccogliere le somme necessarie a coprire la differenza e garantirne il pagamento".

"All'esito dell'incontro con Lorenzo Petroni e l'Avv. Tomassetti, la Carrara Holding srl. aveva accettato di ridurre la propria richiesta a complessivi euro 6.200.000. Di tale circostanza, subito dopo l'incontro con il "Gruppo Petroni", i cui consulenti avevano manifestato di ritenere preferibile che si provvedesse a formalizzare l'accordo tramite la stipula di un contratto preliminare di cessione delle quote, abbiamo informato dapprima il Signor Sindaco e poi i Consulenti indicati dal Signor Dana e cioè la Dott.ssa Pedroni e l'Avv. Giardino, i quali, pur avendo avuto correttamente cura di precisare che il loro ruolo era quello di consulenti e che non avevano alcun potere decisionale, ci hanno fatto presente che anche loro ritenevano che la soluzione tecnicamente migliore per formalizzare l'accordo sarebbe stata quella di stipulare un contratto preliminare di cessione delle quote, ma che sussistevano alcune problematiche tecniche per potersi procedere alla formalizzazione da subito di un tale atto e che avrebbero preso i contatti con i loro committenti per valutare il da farsi".

"Anche di quanto emerso dai colloqui intercorsi con i consulenti del "Gruppo Dana" abbiamo informato in via riservata ed esclusiva il Sindaco, al quale cogliamo l'occasione per riconoscere il merito di essersi adoperato in ogni modo possibile per consentire il lieto fine di questa storia. Non avendo poi più avuto contatti con nessuna delle parti, ad eccezione di due telefonate con l'avv. Tomassetti, nel corso delle quali lo abbiamo informato che anche i consulenti degli acquirenti avevano convenuto sul fatto che la forma giuridica più opportuna era quella del contratto preliminare di cessione e ribadivamo la fondamentale importanza che fosse inviata entro la prima mattinata di oggi la procura a vendere ed una bozza di contratto preliminare da condividere con gli acquirenti, abbiamo appreso dagli organi di stampa dell'ultimatum inviato via twitter dal signor Dana e per quanto potesse occorrere ne abbiamo riferito ai venditori".

"Cosa è successo nella mattina di oggi è noto a tutti: la procura a vendere da parte della Carrara Holding srl non è mai arrivata allo studio notarile Caccetta, mentre è arrivata una proposta ultimativa da parte del Fondo Equitativa e una diversa proposta da parte della Carrara Holding srl, il cui contenuto e i cui termini non è ovviamente nella competenza dei sottoscritti valutare e commentare, se non per dire che è stato l'unica cosa per la quale ci siamo attivati e cioè far abbassare il prezzo finale a 6.200.000 e accettare che la differenza ancora mancante (300.000 euro) fosse se necessario coperta da un gruppo di pisani e questa è l'unica cosa su cui le parti sembrano essersi trovate d'accordo....!!!

Se quella che precede è la cronaca di quanto accaduto in questi due giorni, lasciateci concludere questo comunicato dicendo che, se alla fine le parti non dovessero o forse è più corretto dire non volessero, trovare un accordo, quello che rimarrebbe di questa vicenda sarebbe soltanto un sentimento di incredulità misto a tristezza e a rabbia, sia per quanto potrebbe accadere al nostro Pisa e sia perché, neppure di fronte al fatto che alcuni normalissimi tifosi hanno cercato di avvicinare le posizioni delle parti e si sono addirittura dichiarati disposti a colmare di tasca propria la differenza che ancora restava, le stesse non siano arrivate a trovare un accordo che consenta di salvare la NOSTRA SQUADRA e di non disperdere l'enorme e forse irripetibile patrimonio rappresentato sia da un gruppo di giocatori fantastici, che si sono dimostrati professionisti ed uomini veri e sia da un "Popolo" (come l'ha definito qualcuno a cui saremo comunque sempre grati per quello che ha fatto e più ancora per come l'ha fatto) che aveva ritrovato un entusiasmo ed una compattezza di cui riteniamo di poterci comunque sentire partecipi e fieri".

L'APPELLO DEL SINDACO

“Ho sentito tutti, proprietari e legali - scrive il sindaco Marco Filippeschi - Ho di nuovo coinvolto il presidente Andrea Abodi perché sollecitasse le parti a trovare un punto d’incontro. Mi risulta che sia stato fatto. Ho tenuto informato Gattuso. E’ stato dato altro tempo, poco, per evitare risposte definitive che non fossero positive. C’è stato anche, finalmente, un contatto diretto fra il legale di Britaly Post e quello di Equitativa”.  Così il sindaco  che interviene, durante una trasmissione di un’emittente televisiva, sulla crisi dell’A.C. Pisa 1909.

“Faccio di nuovo un appello a convergere su una soluzione - dice Filippeschi - E’ l’appello di una città intera e l’aspettativa di chi guarda la crisi anche da lontano. Partite dai punti positivi, con fiducia. Provateci. Richiesta e offerta coincidono: sono 6 milioni e 200 mila euro. Volontà di vendere e di comprare sono confermate e stanno scritte nell’offerta vincolante inviata stamani da Dana e nella bozza di preliminare di compravendita inviato oggi pomeriggio da Petroni. Partendo dall’offerta, sottoscrivendola con richiesta di garanzie o arrivando ad un preliminare condiviso c’è lo spazio per convergenze, come avviene in tutte le trattative nelle quali ci sia l’interesse a chiudere. Nel nostro caso c’è un chiarissimo interesse a chiudere, e per il venditore proprio in termini economici, perché c’è stata un’unica offerta e un’alternativa che abbia basi solide non si può improvvisare, mentre la società è senza guida ormai da troppe cruciali settimane. Dell’interesse della città, non vale più dire, perché è stato ed è talmente evidente e partecipato che si farebbe un torto imperdonabile a tradirlo”.

 

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