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Carparelli, uno semplicemente decisivo

L'attaccante ha fatto la differenza in tutte e tre le più recenti vittorie all'Arena

 PISA. C'è sempre lo zampino di Marco Carparelli nei successi del Pisa all'Arena che stanno facendo la differenza in classifica. Prendiamo le ultime quattro gare interne: 1-0 sulla Ternana, rigore conquistato e trasformato dal capitano; 2-2 con il Cosenza, rete d'apertura; 2-0 sulla Lucchese, strepitosa azione (palo colpito) sul gol di Ilaria; 1-0 con il Foligno grazie alla beffarda punizione.  In effetti, con Marco Carparelli, da un anno, le punizioni a Pisa sono tornate improvvisamente di moda. La squadra nerazzurra, dai tempi di Gerry Cavallo in poi, non aveva più avuto uno specialista autentico dei calci piazzati. L'ex genoano ha concesso 4 perle negli ultimi 13 mesi. Particolare accanimento nei confronti del Foligno, rimontato al 95' della gara di andata da una splendida parabola e piegato al ritorno da una velenosa traiettoria. «Volevo tirare in porta - ha puntualizzato il numero 10 del Pisa -. È una di quelle punizioni che il mister ci fa provare in allenamento, perché dice che qualcuno può sempre toccare il pallone, che altrimenti va dritto al secondo palo». Un'altra trasformazione di tiro franco era stata realizzata a Barletta, altrettanto determinante per il primo pareggio del Pisa in zona Cesarini.  Decima punizione. Grazie ad un calcio da fermo, Carparelli ha varcato la soglia delle 10 reti personali. Curiosamente la stessa cosa era accaduta la scorsa stagione: decimo sigillo su punizione per il gol-partita, sempre all'Arena, ai danni in quel caso del Rovigo. La prima pennellata nerazzurra di un "vecchietto" terribile che evidentemente ci ha preso gusto. Quest'anno il bomber ligure ha anche trasformato due rigori. Dunque, complessivamente cinque gol su azione e altrettanti dopo aver collocato la palla a terra.  Doppie cifre. Domenica scorsa Carparelli si è lasciato andare ad un'ammissione: «Se ad inizio stagione mi avessero detto che sarei andato in doppia cifra, ci avrei messo la firma». Un giocatore, salito altre 7 volte oltre quota 10 (anche abbondantemente), a quasi 35 anni ha scacciato tutti i dubbi, anche i propri, sfornando un campionato con i fiocchi, paradossalmente migliore di quello disputato in D nonostante il doppio salto di serie.  134 in carriera. Sono saliti a 134 i gol segnati nei vari campionati da Marco Carparelli, così suddivisi: 12 in serie A, 84 in B, 24 in C1 (14 a Cremona e appunto 10 a Pisa) e 14 in D (tutti in nerazzurro). Niente male per un attaccante dedito anche a correre ed a giocare per la squadra, oltre che a cercare sempre e comunque la conclusione in prima persona.  31º nella storia. Non più di trenta attaccanti nell'ultracentenario calcio rossocrociato hanno segnato più di Carparelli. Con 24 gol sovrasta di 3 Castillo (che però a Pisa è stato solo un anno) ed è negli specchietti retrovisori di Wim Kieft e Giacomo Lorenzini (fermi a 25). Poco lontani Savoldi e Piaceri (28) e la strana coppia Berggreen-Ambrosi a 29.  Record personale a 15. Mancano cinque reti a Carparelli per raggiungere il primato personale: 15 gol a Cremona in B nel 2005-06. Lo scorso anno Carparelli di fatto avrebbe eguagliato se stesso, se il rigore di Cecina non fosse stato annullato dalla sospensione
della partita, lasciando a 14 colpi il bottino stagionale. Adesso l'obiettivo appare più difficile da raggiungere, ma vale la pena provarci: con altri 5 centri del capitano la salvezza del Pisa sarebbe praticamente in cassaforte.

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