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Marco Carparelli, l'uomo in più

La doppietta e il "compleanno nerazzurro"

 PISA.Un anno esatto di Marco Carparelli a Pisa. Dall'esordio a Santa Croce nell'anticipo del 3 ottobre 2009 con il Rosignano alla vittoria sul Taranto nello stesso giorno di quest'anno. Un gol al debutto e una doppietta nel primo «compleanno nerazzurro». In 12 mesi, 19 reti segnate in gare ufficiali (13 in serie D, una in poule scudetto, 2 in Coppa Italia di Lega Pro e 3 in Prima divisione) su 40 gare ufficiali. I 19 centri potevano salire a 22 con 3 rigori, quelli falliti a Carpi e in Coppa Italia contro la Sangiovannese e un gol realizzato, ma cancellato a tavolino, in Cecina-Pisa.  L'anno scorso Carparelli aveva avuto una partenza a razzo: 5 reti nelle prime 5 gare (3 nelle prime 2 sfide), con gol al Rosignano e doppiette alla Castellana e sul campo del Castellarano. Poi le gioie si erano diradate, spesso nel poco congeniale ruolo di prima punta: una al Castel San Pietro, un'altra a Pontedera e poi il gol del pareggio in casa con il Fossombrone. Nel girone di ritorno un centro al Borgo a Buggiano e la doppia cifra raggiunta contro il Rovigo. Ancora una doppietta al Castellarano ed un colpo inferto al Fossombrone. Nei playoff aveva partecipato al 3-1 rifilato al Chieti.  Quest'anno invece il bomber e capitano si è sbloccato in Coppa Italia, realizzando 2 volte a Prato. Prima soddisfazione in campionato con la punizione vincente di Barletta, infine le 2 firme di domenica al Taranto.  Diciannove gol in 40 gare fanno circa uno ogni 2 confronti. Una cadenza realizzativa non molto diversa da quella di Castillo a Pisa (22 reti in 44 incontri tra B, Coppa Italia e playoff nel 2007-08) o alla migliore annata di Piovanelli (19 gol in 37 gare tra B e Coppa nel 1989-90).  Carpa ha finora segnato 3 reti in questo torneo. Un tris che gli ha fruttato due record: l'attaccante ligure è stato il primo giocatore del Pisa 2010-11 a segnare su azione in campionato, dopo essere stato il primo a finalizzare direttamente su punizione. La conferma di una punta che a 34 anni è ancora in grado di fare la differenza.  Non è un caso se il primo doppio botto stagionale di Carparelli
è stato sparato in presenza di Mosciaro. Con più libertà di movimento l'ex genoano non smarrisce la via del gol, ma anzi la vede spalancare di fronte a sé, potendosi inserire in spazi meno intasati e sfruttare le sponde del compagno.

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