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il dibattito nel centrosinistra 

Mazzeo: «Una giunta inadeguata, ma il Pd riprenda la sua strada»

Incontro pubblico del consigliere regionale per i tre anni del mandato. «Non devono prendere in giro i pisani»

PISA

«Giorno dopo giorno vediamo tutta l’inadeguatezza e l’approssimazione del governo cittadino e di quello nazionale. Pretendiamo risposte, se sono in grado di darle, perché non possono continuare a lungo a prendere in giro i cittadini pisani». Attacca il consigliere regionale Antonio Mazzeo (Pd) davanti alle oltre 300 persone, tra cui sindaci e amministratori, presenti all’iniziativa organizzata per i suoi tre anni di mandato in consiglio regionale.

Una serata che, oltre a guardare al lavoro fatto, è stata principalmente l’occasione per parlare del presente e del futuro della provincia e della Toscana. Non a caso Mazzeo ha voluto accanto a sé i quattro presidenti di commissione in consiglio regionale: Giacomo Bugliani (affari istituzionali), Gianni Anselmi (lavoro, attività produttive, cultura e turismo), Stefano Scaramelli (sanità) e Stefano Baccelli (ambiente e infrastrutture). «In campagna elettorale - dice Mazzeo - hanno promesso di tutto e di più, ma alla prova dei fatti non stanno realizzando niente». Primo esempio: «Da Roma hanno scippato a Pisa decine di milioni di euro sul bando periferie per riqualificare la stazione, non sappiamo se e quando saranno restituiti alla città e il sindaco Conti è l’unico a non aver mai detto mezza parola». Sui vaccini «hanno detto no, poi sì, poi forse lasciando nella più totale approssimazione le scuole del territorio e solo grazie alla legge che abbiamo voluto e approvato in consiglio regionale abbiamo dato loro certezze e rimesso la scienza e la salute dei nostri bambini al primo posto». Sulle infrastrutture «c’è un ministro che sta bloccando tutto, cosa aspetta il sindaco a chiedergli conto delle tante progettualità già finanziate che riguardano lo sviluppo di Pisa? Il loro obiettivo è spostare l’attenzione dai loro fallimenti, mentre noi vogliamo sfidarli sul terreno della concretezza».

Ma il messaggio finale è per il suo Pd: «La politica deve essere prima di tutto ascolto e confronto diretto. E se il Pd vuole davvero dare avvio ad una fase nuova deve smettere di parlare solo di nomi e di se

stesso e tornare a guardare fuori, a tutti quei mondi con cui il legame in questi anni si è allentato. Dall’inizio del mio mandato - conclude Mazzeo - ho sempre pensato che deve essere la politica ad andare dai cittadini e non viceversa. Ed è quello che continuerò a fare». —



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