Quotidiani locali

I finanziamenti contro il degrado nelle “nebbie” del bando periferie

Resta per ora senza soldi il piano di recupero della zona  tra via Bixio e via Battisti dove è saltata la festa della birra

PISA

Salta la festa della birra, l’European Beer Market, che avrebbe dovuto svolgersi in questi giorni nel grande piazzale di via Pellico dove prima c’era l’area bus poi spostata alla Sesta Porta. Troppo degrado, secondo gli organizzatori (più polemiche annesse con l’amministrazione comunale). Una fotografia oggettiva. L’area, tra via Pellico, via Battisti e via Bixio, è in stato di abbandono da anni. Tra immobili (l’ex stazione del trammino) invenduti e programmi di recupero rimasti al palo.

Proprio così. Tutta quell’area è uno dei pezzi del progetto “Binario 14”, il piano che avrebbe dovuto riqualificare il quartiere della stazione, a cominciare dal restyling di viale Gramsci. Ma larga parte dei fondi, quelli del bando periferie, è stata “congelata” (nella migliore delle ipotesi) fino al 2020 dal governo gialloverde con un emendamento al decreto Milleproroghe.

Nel mezzo i tentativi dell’Anci, l’associazione dei Comuni, di recuperare questi fondi nel giro di tre anni. L’impegno preso, per ora solo a parole, dal premier Conte. Poi la battaglia politica locale, con il sindaco Conti che attacca la precedente amministrazione Pd: «Quei soldi in realtà non ci sono mai stati», facendo riferimento ad una sentenza della Corte Costituzionale che ha bloccato parte dei finanziamenti in Italia. E poi: «I soldi non arrivano perché il progetto di Pisa è arrivato solo 110º su 120». Dagli ex amministratori le repliche: «I fondi avrebbero potuto essere sbloccati da un’intesa Stato-Regione che non si è voluta fare. Solo al 110º posto? Semplicemente perché non c’è un cofinanziamento privato che avrebbe aumentato il punteggio. Niente a che vedere con la qualità dei progetti, tanto che la nuova giunta non ha fatto altro che copiarli, pur criticandoli, con leggere modifiche».

Al di là delle diatribe, un abbandono reale in attesa dei cantieri di un progetto che c’è sulla carta, ma non è finanziato (e chissà se mai lo sarà). L’area interessata è compresa tra via Bixio e via Battisti. Per tutta la sua lunghezza è attraversata dalle mura medievali, salvo un piccolo tratto nella parte centrale, demolito agli inizi del Novecento.

Ad oggi l’area, liberata dai pullman, si presenta pressoché libera. Ma assai diversificata. Nella parte nord, dalle mura verso via Bixio, è a verde con un camminamento pedonale ed una pista ciclabile, che collega piazza Sant’Antonio con Porta a Mare. La parte sud, dalle mura a via Battisti (quella che era stata utilizzata come deposito dei pullman poi dismesso), è ancora asfaltata, chiusa con recinzioni in ferro e ed inutilizzata. In questa parte si trovano alcuni fabbricati: il centro Maccarone, il vecchio deposito del carbone, un edificio residenziale a due piani ed una serie di piccoli manufatti.

Il progetto di recupero prevederebbe un unico parco urbano sfruttando il punto di interruzione delle antiche mura. Si tratta di complessivi 19mila mq di verde, con prato, 114 alberi ad alto fusto (di cui 34 di nuova piantumazione) e 40 cespugli. All’interno servizi come giochi per bambini, spazi per la ginnastica ed il relax, oltre alla possibile nuova funzione pubblica, dell’edificio ex stazioncina, di proprietà della Provincia di Pisa, che però dovrà essere venduto e ristrutturato. All’estremità est, in prossimità

di via Pellico, il progetto comprende due piccole piazze, arredate con panchine ed alberature. Sulla piazza sud è stata fatta un’ipotesi di riqualificazione dei manufatti esistenti , dove erano presenti un bar ed un giornalaio Costo complessivo circa 1,3 milioni di euro. —



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