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Decentocinquanta voci per Renzo e Lucia - Video

Un successo la ventiquattro ore di lettura ad alta voce dei Promessi Sposi organizzata dagli alunni della Normale

PISA. "Lucia è una donna forte, lascia traccia di sé, tiene testa ai potenti perché, se pur povera e donna, ha una grande nobiltà interiore". E' questa la motivazione che ha spinto Antonella Iacoponi, non vedente, laureata in giurisprudenza, a leggere in pubblico nel chiostro della Scuola Normale, l'incipit dei Promessi Sposi durante l'annuale lettura collettiva di 24 ore organizzata dagli allievi della Scuola assieme a Giovanni Guerrieri de I sacchi di sabbia. In tutto 250 i partecipanti di ogni età e di ogni provenienza. Una carrellata di voci (e di esperienze di vita) quanto maria varia accumunata dalla voglia di condividere uno dei capolavori più gfrandi della letteratura italiana.

Pisa, la 24 ore dei Promessi sposi n successo la ventiquattro ore di lettura ad alta voce dei Promessi Sposi organizzata dagli alunni della Normale (video di Fabio Muzzi)

"Mi sono preparata trascrivendo sul computer dotato di sintetizzatore vocale le quattro pagine iniziali del romanzo.E così mi sono calata nell'atmosfera della descrizione paesaggistica che fa il Manzoni": dice Iacoponi. "I paesaggi manzoniani sono trascinanti, ti immergono, ti circondano con un'atmosfera poetica quasi rasserenante": continua Iacoponi che è stata accompagnata dall'associazione Il lapis di Cascina. Dopo Iacoponi, è stata la volta del più piccolo tra i 250 "maratoneti" manzoniani e cioè è stato il turno di Ludovico Sanacore di nove anni che ha letto un dialogo di Don Abbondio con uno dei Bravi. L'iniziativa, cominciata alle 19 di venerdì 14, è finita con il celebre "sugo della storia" alle 19 di sabato 15.

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