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Occupano e consumano droga nella casetta delle scuole Collodi

Pisa: il preside delle Tongiorgi, Lucio Bontempelli, vuole che la struttura «venga demolita». Alcuni genitori per i primi giorni non manderanno i figli in classe

PISA. L’hanno occupata di nuovo, dormendoci e consumando della droga. Ancora caos nella casa del custode delle scuole elementari Collodi, dove stando a quanto riportato dal preside dell’Istituto comprensivo Strenta-Tongiorgi, Lucio Bontempelli, alcuni genitori sarebbero intenzionati a non mandare i figli a scuola almeno per i primi giorni.

La struttura all’interno del giardino, infatti, è presa d’assalto dagli occupanti abusivi. Che dentro combinano un po’ di tutto, rischiando anche l’incolumità. Martedì 11 mattina, ad esempio, è intervenuta la polizia di Stato. Come già accaduto qualche settimana fa. Gli occupanti, però, se ne erano già andati. Negli ultimi tempi, fra gli “ospiti”, c’erano anche alcuni giovani di Navacchio. Oltre a giovani stranieri. «La casetta è pericolante, può cadere da un momento all’altro – avverte il dirigente scolastico – tanto che ho più volte chiesto al Comune di murarla, demolirla e ricostruirla. Là dentro ci sono anche problemi igienico-sanitari».

A Palazzo Gambacorti il preside doveva incontrare l’assessora all’istruzione, Rosanna Cardia, ma il vertice è stato rimandato. «Se la casetta venisse ricostruita e riconsegnata alla scuola, visto che non è nella nostra disponibilità – prosegue Bontempelli – potremmo liberare

due aule e trasferirci il refettorio. Alle Collodi siamo in emergenza, tanto che per far posto a una classe abbiamo dovuto trasferire la biblioteca in uno sgabuzzino. Nei prossimi anni sarà ancora peggio: bisogna trovare al più presto una soluzione. Per questo incontrerò l’assessora Cardia».

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