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Morto in moto, indagato per omicidio stradale il conducente della Punto

È l’accusa contestata al guidatore dell’utilitaria contro cui è finito il centauro. Al vaglio della municipale la manovra stradale prima dell’urto

PISA. È indagato per omicidio stradale il 25enne di Bientina al volante della Punto contro la quale è finito Andrea Nardo, 40 anni, di Pisa, lunedì poco prima delle 9 mentre percorreva viale America a Pontedera. Uno schianto dall’esito fatale per il centauro in sella a una Ducati rossa.

L’avviso di garanzia è un atto formale per consentire all’automobilista di nominare un avvocato e un medico legale in vista dell’autopsia sull’impiegato della Piaggio eseguita stamani. Il sostituto procuratore Aldo Mantovani ha affidato l’incarico al professor Luigi Papi. L’esame autoptico servirà per chiarire le cause del decesso ed escludere malori precedenti all’impatto letale.



Per come è stata ricostruita la dinamica dell’incidente, la necessità di chiarire bene le presunte responsabilità del 25enne è una delle priorità che si è data la Procura.

I rilievi sono stati svolti dalla polizia municipale e un’informativa sull’episodio è già stata consegnata al magistrato.

Nardo arrivava dalla direzione opposta della Punto quando il 25enne bientinese ha iniziato la manovra per entrare in via Carpi, nella zona industriale di Pontedera. Non l’aveva ancora conclusa quando la Ducati dell’impiegato si è stampata sulla fiancata destra dell’utilitaria. Il centauro è sbalzato dalla sella e dopo una carambola di alcuni metri è finito esanime sull’asfalto.



I vetri scheggiati del finestrino sono finiti sul volto dell’automobilista, trasportato in stato di choc all’ospedale Lotti di Pontedera e poi dimesso in giornata. Era una strada percorso ogni giorno dal 40enne, originario di Catanzaro e residente a Cisanello. Uno scarto del destino gliel’ha fatta percorrere per l’ultima volta. La presunta violazione del codice ha fatto scattare l’accusa di omicidio stradale per il 25enne.

Una mancata precedenza che si è rivelata fatale per Nardo. E che ora diventa materia di indagine a carico dell’automobilista con l’ipotesi di reato di omicidio stradale.

I fratelli della vittima, impiegato modello nel settore finanza della Piaggio dopo la laurea in Economia e commercio a Pisa, hanno accolto i genitori provenienti da Catanzaro. Carmen, gemella di Andrea è corsa sul luogo della tragedia. E poi Alfonso, l’altro fratello di una famiglia legatissima. Da lunedì mattina annientata dal dolore. Il funerale sarà fissato dopo l’autopsia con la restituzione della salma ai familiari.