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Blitz della finanza: arrestati padre e figlio per droga e armi abusive

Trovate piante di marijuana e una pistola senza matricola

PISA. Arrestati padre e figlio dalla Guardia di finanza di San Miniato con l’accusa di detenzione abusiva di armi e coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti. Un arresto in flagranza dopo il blitz dei finanzieri nell’abitazione dei due - un pensionato di 88 anni e il figlio di una cinquantina d’anni - durante il quale gli investigatori si sono imbattuti nelle armi e in diverse piante di marijuana. L’arresto è stato comunicato dai finanzieri al magistrato di turno, Miriam Pamela Romano che ha disposto i domiciliari per entrambi. Ieri mattina in Tribunale, nell’ufficio del gip Giulio Cesare Cipolletta, i due sono comparsi per l’interrogatorio di convalida accompagnati dai loro difensori, gli avvocati Gemma Bearzotti e Ranieri Del Torto. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per il figlio l’obbligo di firma. Nessuna misura cautelare, stante l’età e l’incensuratezza dell’indagato, per il pensionato che resta in libertà in attesa delle decisioni della Procura sul procedimento penale. La Guardia di finanza è arrivata nell’abitazione di padre e figlia sapendo di trovare almeno la parte della sostanza stupefacente. Le piante di marijuana erano nella pertinenza della casa e, secondo l’accusa, la cura spettava al 50enne. Non una coltivazione estesa, ma un numero sufficiente di piantine per giustificare una misura cautelare. Nel corso del sopralluogo i finanzieri hanno visitato ogni stanza dell’abitazione. E durante il controllo si sono imbattuti in alcuni fucili da caccia, vecchi pezzi per i quali il pensionato aveva il porto d’armi, ma non ne aveva denunciato il possesso. Ma il peggio, quello che ha fatto scattare l’arresto, non era per i fucili. Gli investigatori hanno trovato una pistola non denunciata, con matricola abrasa, di cui l’uomo non ha saputo fornire la provenienza. Un ferro vecchio lasciato in un cassetto e inutilizzato da tempo sulla cui detenzione la Procura ha disposto

la misura cautelare. Qualunque fosse l’uso o l’intenzione da parte del pensionato, quell’arma, non denunciata e con la matricola cancellata, non doveva stare in casa. Di qui l’arresto che è andato a sommarsi a quello eseguito nei confronti del figlio per la marijuana coltivava a domicilio. —

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