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Muore a soli 42 anni, stroncata da un male volontaria del soccorso

Gli amici di via Bargagna: «Sorriso e solarità indimenticabili». In prima fila nei soccorsi post sisma a L’Aquila nel 2009

PISA. Il dolore di un addio che segna una comunità. Quella della Pubblica Assistenza che ha perso una delle sue volontarie più appassionate. Si chiamava Paola Florio, aveva 42 anni e dopo una lunga malattia si è arresa. La patologia debilitante a livello motorio contro cui il destino l’aveva chiamata a lottare alla fine ha avuto il sopravvento. Non che Paola non abbia combattuto. Fino all’ultimo delle sue forze ha cercato di resistere rendendosi conto che l’epilogo era sempre più vicino.

Originaria della provincia di Brescia, si era trasferita a Grosseto da piccola. Si era diplomata all’istituto commerciale per poi laurearsi a Pisa in informatica. Lavorava come programmatrice in una società di Pisa, viveva a Calci, non era sposata e non aveva figli.

«Ci ha lasciati troppo presto la nostra volontaria Paola – è il commento della Pubblica Assistenza sul profilo Fb -. Anche se la sua salute non le permetteva più di far servizio con noi da alcuni anni, nessuno aveva dimenticato il sorriso, la solarità e la forza che Paola metteva in campo con noi ogni volta che indossava la sua divisa».

Attiva nel settore dei soccorsi e della protezione civile, era stata volontaria a L’Aquila nel 2009 per il terremoto e si era schierata in prima fila anche in occasione dell’alluvione di dicembre dello stesso anno con l’esondazione del Serchio.

«È stata tra i primi volontari ad andare a prestare soccorso per il terremoto de L’Aquila ed è stata in prima linea anche durante l’alluvione del Serchio» ribadiscono dalla sede di via Bargagna dell’associazione di volontariato. Attiva anche sulle ambulanze e in antincendio boschivo, riusciva a trasmettere una forza che l’ha caratterizzata anche nella vita, segnata negli ultimi anni da quei gravi problemi di salute che l’avevano tenuta lontana dagli amici della Pubblica. «La notizia ci ha lasciati increduli, solo pochi giorni fa alcuni volontari l’avevano incontrata e avevano scambiato con Paola

alcune battute, cogliendone sempre lo spirito gioioso con cui ce la ricorderemo sempre» ripetono dalla sede.

Il presidente Daniele Vannozzi: «Paola era parte attiva della vita associativa in un modo davvero pieno. Faceva volontariato perché ci credeva».
 

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