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Il direttore di Cna: «Su Tari e Imu i primi interventi possibili»

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Abbassare le tasse si deve e si può. Cna a livello nazionale e locale ne è assolutamente convinta. Per quanto riguarda il piano dell’amministrazione comunale, poi, alcune soluzioni potrebbero essere ampiamente alla portata.

«Anche se ci sono dei correttivi che producono un lieve rialzo a livello di tributi comunali, - fa notare il direttore generale Cna Pisa Rolando Pampaloni – ci sono oggettivi margini di miglioramento facilmente conseguibili. Un beneficio per le imprese si potrebbe ottenere se davvero venissero riconosciuti almeno i vantaggi che potrebbero essere ammissibili, norme alla mano». I fronti sono diversi. Il primo riguarda le modalità con le quali si va a calcolare la Tari, la tassa sui rifiuti, che per le imprese ha un peso molto significativo. In pratica il Comune non dovrebbe considerare come superfici che fanno da base di calcolo per l’imponibile della Tari, quelle che sono già soggette al regime di produzioni di rifiuti speciali, i quali peraltro vengono pagati a parte come costi di smaltimento. «Ma spesso - spiega ancora Pampalonio - non c’è chiarezza su questo tema perché non sono ben specificati nei regolamenti quali siano i criteri con cui si individuano queste superfici».

Il secondo punto sul quale intervenire per agevolare, a livello

locale, le imprese stritolate dalle tasse «è permettere almeno la piena deducibilità dell’Imu - continua Pampaloni - il pagata dalle imprese sugli immobili strumentali. Ecco quali potrebbero essere i concreti temi di confronto e di sicuro apprezzamento da parte delle imprese». —

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