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I cinesi si comprano "La Rota": si chiamerà “Sushi-One”

Il famoso ristorante cambia nome e proprietà. Sarà un locale giapponese d’élite: avviati i lavori dal gruppo di investitori orientali. Riaprirà a novembre dopo 6 anni

SAN GIULIANO TERME. Riaprirà sei anni dopo la tragica morte dell’ex titolare. Ma in modo diametralmente opposto. Lo storico ristorante “La Rota” – quasi una tappa obbligata per chi percorre l’Aurelia a Madonna dell’Acqua – da novembre si chiamerà “Sushi-One” e diventerà un ristorante giapponese d’élite, non di lusso ma quasi, dove i gruppi organizzati (ad esempio i turisti che raggiungono Piazza dei Miracoli con i pullman) saranno rigorosamente vietati, visto che fuori non ci saranno nemmeno i posti per parcheggiarli.


A rilevare il locale chiuso dal 2012 un gruppo di investitori cinesi, gli stessi che a Livorno sono proprietari del “Sushi-One” – stesso nome del futuro locale di Madonna dell’Acqua – a Porta a Terra, accanto al cinema “The Space”. Il rendering del progetto delle sale interne (da 100-150 coperti) e della parte esterna (per i clienti una cinquantina di posti auto) è stato presentato all’inizio del mese al sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio. Che ha gradito la proposta. «Sono molto contento di questo recupero perché è giusto che una zona del genere sia vissuta come lo era una volta – dice il primo cittadino – e credo che il nuovo ristorante rappresenterà anche un presidio per la sicurezza, perché il movimento dei clienti darà una mano a tutta la frazione di Madonna dell’Acqua».

A curare i lavori – partiti da circa una settimana – è il geometra Giacomo Arrighi di San Giuliano Terme, incaricato dalla nuova proprietà. «La struttura sta per essere ristrutturata completamente – spiega il professionista – e nei prossimi giorni arriveranno delle maestranze orientali per curare appositamente le sale interne, molto raffinate ed eleganti. Per terminare gli interventi bisognerà aspettare ancora un po’, perché con la chiusura prolungata del locale c’è da mettere a norma un po’ tutto. Stiamo ancora studiando la parte esterna, in particolare quella legata ai sottoservizi, come i parcheggi per le auto, che saranno fra i 40 e i 50».

L’apertura è prevista a novembre, al massimo entro fine anno. La proprietà vuole fare presto. Stando alle prime informazioni il locale non sarà come gli altri, sempre della stessa catena, con la formula “All you can eat” (“Mangi quanto vuoi”, ma a un prezzo fisso) a basso costo. O meglio: la formula potrebbe pure rimanere quella, visto che ci saranno anche dei rulli in cui scorreranno le prelibatezze orientali, ma il prezzo potrebbe essere un po’ più alto. Sarà un locale «per veri intenditori di sushi», fanno sapere gli addetti ai lavori. E si mangerà solo sushi. Cibo giapponese, insomma, ma imprenditori cinesi. Come accade in moltissimi altri ristoranti della Toscana e d’Italia.

I titolari della nuova attività, parte di un gruppo di investitori stranieri, hanno diversi interessi in Toscana e in generale nel nostro Paese. Il ristorante vicino al centro commerciale delle Fonti del Corallo, a Livorno, è infatti solo uno dei locali da loro guidati. Fra i punti

forti del ristorante “Sushi-One”, come molti altri della categoria, la cucina a vista. Gli chef, infatti, prepareranno le loro pietanze di fronte alla clientela. Questa è stata una delle richieste che gli acquirenti hanno fatto alla società che si occupa della ristrutturazione.
 

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