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la testimonianza della famiglia 

«Chiunque altro sarebbe morto ma lui può non bere per giorni»

Il marito dell’ex moglie e amico parla di Antonino: «Può restare anche tre giorni senza acqua o cibo». L’ex coniuge: «Esaudite le nostre preghiere»

san giuliano terme

«Voi non potete immaginare che forza e che resistenza abbia quell’uomo. Può stare fino a tre giorni senza bere e mangiare. È un vero contadino, anche se prima lavorava come agente della polizia penitenziaria. Stamani (ieri per chi legge ndr) appena lo hanno trovato non aveva nemmeno sete. Gli ho consigliato di bere, ma non ne voleva sapere».

Sessantanove anni e non sentirli, malgrado gli acciacchi. Le prime parole che Antonino Carnevale ha pronunciato dopo essere stato salvato sono state: «Ho freddo». Poi il trasferimento in ospedale, dove il pensionato nato a Pico, in provincia di Frosinone, è stato sottoposto a tutti gli esami prima di addormentarsi fino al pomeriggio su un lettino del modulo C del pronto soccorso.

Ale – il marito dell’ex moglie del pensionato, che non vuole comparire con il cognome – spiega come l’uomo sia potuto sopravvivere a 36 ore di digiuno e al caldo agostano. «Ha un organismo tosto – dice – chiunque altro sarebbe morto. Lui no. Da quando è in pensione cura l’orto dalla mattina alla sera e non beve mai. È abituato. Passa le giornate così, in un appezzamento di terreno. È un grande».

Carnevale prima di andare in pensione ha lavorato come agente della polizia penitenziaria. È stato anche a Pianosa, nell’ex carcere 41bis ora chiuso, circa 25-30 anni fa. «Ma anche a La Spezia e al Don Bosco», sottolinea Ale, sposato con l’ex moglie Caterina Tevdoradze e suo grande amico. «Lei è rimasta a New York, dove vive anche la sorella. Con la figlia stavano per tornare, poi lo hanno trovato. La bambina, che ha 11 anni, è all’oscuro di tutto. È meglio così». Nel pomeriggio, a Cisanello, sono arrivati da Pico il fratello di Carnevale e la sorella, che invece vive a Milano. Con loro, durante la degenza, c’era sempre la figlia maggiore di Carnevale.

Dagli Stati Uniti parla anche Caterina, in contatto continuo con Pisa. La donna – oltreoceano da un mese per seguire la figlia iscritta a un corso di inglese – ha fatto in modo di non lasciare solo l’ex marito, con cui vive nonostante la separazione. «La mia “figlioccia” di 20 anni, madrina di mia figlia, studia all’Università di Perugia, ma in questo periodo è in vacanza – dice Caterina – quindi le ho chiesto se durante la nostra assenza lei, che si chiama Pheride Dzigava, e il marito Lasha Tsitsilashvili, di 21 anni, potevano rimanere con lui. Così hanno fatto ed è anche grazie a loro Antonino è vivo».

Secondo quanto ricostruito dalla donna l’uomo si sarebbe allontanato in un momento di poca lucidità. «Sì, quel pomeriggio ha dormito un’ora e mezzo

in auto al caldo e questo ha influito – dice – non c’è altra spiegazione. Sono state esaudite le nostre preghiere: mercoledì notte avevo fatto un sogno premonitore, pensavo che stesse succedendo qualcosa di brutto, ma per fortuna è finita bene. Ringrazio tutti». —

S.T.

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