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il bacio tra gay 

«Anch’io pesantemente offesa da quel consigliere comunale»

La neurologa e criminologa Giovanna Bellini tra le vittime “social” di Laurora «Lo invito ai miei prossimi convegni, in modo che possa porgere le sue scuse»

PISA

Da giorni, sul proprio profilo Facebook, stigmatizza le parole «volgari e offensive» che il consigliere comunale Manuel Laurora ha rivolto a lei e ad altri cittadini che hanno commentato il post sul bacio tra due “maschi” come li definisce lui, «già privandoli del concetto di persona e relegandoli alla sola categoria di genere sessuale».

Lei è Giovanna Bellini, medico, specialista neurologa e criminologa, impegnata da anni a Pisa sotto il profilo delle iniziative sociali con l’organizzazione di convegni e conferenze tecniche, ma anche aperte al pubblico, sui cicli e i domino della violenza interpersonale. «Mi sono vista offendere – afferma la dottoressa Bellini – solo perché, a seguito di uno dei tanti commenti volgari, ho scritto: “... davvero lei si esprime così?...” , e lui “sì, mi esprimo anche peggio”, invitandomi volgarmente ad andare a lavorare. Quando gli ho fatto notare che lui è un rappresentante del Comune e che non può permettersi di offendere così i suoi concittadini e che attendevo scuse, ha risposto che non le avrei avute, reiterando con il volgare invito ad andare a lavorare».

La dottoressa Bellini non è d’accordo con lo scenario in cui sono stati inquadrati da parte della stampa cittadina i post di Laurora. «Vedo sui quotidiani – sottolinea la neurologa e criminologa – riportare la versione in cui si sposta il punto soltanto sul senso del pudore del consigliere e sulla sua preoccupazione per la sensibilità dei bambini. Non c’è, invece, nessuna presa di posizione concreta sulle sue parole offensive».

A Bellini ha colpito anche il post “Commento solo quello che riguarda i post scritti nella mia veste di consigliere comunale”. «Credo – aggiunge la dottoressa – che occorra responsabilità da parte di chi ha un ruolo sociale e politico. Chi è stato eletto e ha accettato un ruolo istituzionale non è più un comune cittadino, ha delle responsabilità che i suoi elettori gli hanno consegnato. Ritengo quindi che il consigliere Laurora debba rispondere di quelle frasi, di quei toni offensivi e della mancanza di rispetto per il prossimo, visto che quelle frasi sono state scritte nel momento in cui è consigliere comunale in un post pubblico su un social network, quindi a “mezzo stampa”, in cui si presenta con la propria foto accostata a quella del glorioso simbolo della croce pisana. E visto che viene sostenuta la tesi che sia lui ad essere stato offeso in prima persona da un esibizionismo sessuale non consono al senso del pudore in difesa anche dei bambini, risultano stridenti i numerosi post pubblici dei sue due profili ricchi di contenuti volgari per gergo, immagini e contenuti. Concludo

rinnovando l'invito al consigliere a partecipare ai miei prossimi convegni a Pisa e a porgere le sue scuse a chi ha offeso e soprattutto alla croce pisana che campeggia sul suo profilo social». —

CRISTIANO MARCACCI

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