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Rapinato della pensione fuori dal circolo: colpo da 1.500 euro - Video

Pisa: la violenza a mezzanotte fuori dalla Pagoda di Riglione. Il racconto dell'anziano: «Avevo ritirato i soldi il giorno stesso, qui ormai è il delirio»

Anziano rapinato della pensione fuori dal circolino: il racconto Vittoriano Puccini, 75 anni, è stato aggredito e derubato in piena notte da due persone fuori da "La Pagoda" di Riglione (video Stefano Taglione)

PISA. È probabile che i banditi siano andati a colpo sicuro. A mezzanotte fra venerdì 27 e sabato 28 luglio, infatti, lo hanno aspettato all’uscita del circolo “La Pagoda” di Riglione, proprio dove aveva parcheggiato l’auto, aggredendolo e rapinandolo della pensione da 1.500 euro, chiusa e occultata in una busta dentro al marsupio.

Vittoriano Puccini mostra la ferita...
Vittoriano Puccini mostra la ferita rimediata durante la rapina


Vittima Vittoriano Puccini, 75 anni, fino al ’96 dipendente della Fiat di Pisa che vive insieme al fratello a Musigliano, nel comune di Cascina. È stato proprio quest’ultimo, nella notte fra venerdì e sabato, a raggiungerlo al circolino dopo aver saputo della rapina. L’anziano, che durante la colluttazione ha provato a resistere, è caduto per terra e si è fatto male a un gomito. I malviventi gli hanno rubato pure l’orologio dal valore di 70 euro, subito ricomprato, la carta di circolazione e un coltellino per sbucciare la frutta. «Solitamente sono sempre qui alla Pagoda – conferma Puccini – e dopo aver ritirato la pensione, che generalmente prelevo a fine mese, sono rimasto a giocare a carte con i miei amici. Poi, a mezzanotte, quando sono uscito dal lato di via Piastroni mi sono ritrovato questi due giovani, uno alto e uno più basso mai visti prima, che mi hanno preso alla sprovvista, mettendomi le mani al collo, mentre con le chiavi della macchina in mano stavo attraversando sulle strisce pedonali per salire a bordo e tornare a casa».

Vittoriano Puccini mostra il luogo...
Vittoriano Puccini mostra il luogo dove è stato rapinato


Il settantacinquenne, vistosi accerchiato, ha provato a resistere. Urlando. Poi il laccio del marsupio si è strappato, lui è caduto a terra e i due banditi sono fuggiti. «Per fortuna il cellulare lo avevo in tasca – racconta Vittoriano – e non mi hanno toccato nemmeno la catenina. La carta d’identità, la tessera sanitaria e il codice fiscale, invece, le avevo lasciate nel portafogli a casa. Forse queste persone mi stavano tenendo d’occhio, non ho altre spiegazioni. Questa zona è un delirio, è sempre più insicura, basti pensare alla piazza davanti alla Pagoda, che di sera si popola di personaggi non certo rassicuranti».

Il circolo La Pagoda di Riglione
Il circolo "La Pagoda" di Riglione


La sua ricostruzione è la stessa della titolare del circolino, Emanuela Miniati, che la notte dell’aggressione non era al lavoro. Al suo posto c’era l’unica dipendente, Consuelo Bragazzi. «È tanto tempo che denunciamo questa situazione – spiega la ristoratrice – e la risposta delle forze dell’ordine è sempre la stessa: non ci sono pattuglie. Bisognerebbe tornare a proteggere le periferie: non c’è solo il centro. I controlli servono anche qui». Il personale della Pagoda non ha assistito all’aggressione. Purtroppo fuori, dal lato di via Piastroni, non c’era anima viva. Anche perché era abbastanza tardi. «Ho provato a urlare – prosegue Puccini – ma non mi ha sentito nessuno. Nessuna macchina che passava. Tutto è durato un attimo». Secondo il racconto dell’anziano, le due persone erano di carnagione olivastra. Non sa ipotizzare la loro nazionalità, «visto che non hanno mai parlato», spiega.

Sabato mattina, insieme al fratello, il settantacinquenne è andato a fare denuncia in questura. Poi all’ora di pranzo è tornato al circolino, dove si è subito sparsa la voce di quanto accaduto. Unanime la solidarietà verso Vittoriano, storico frequentatore e cliente della Pagoda. «Ci vengo da 50 anni – dice – e a Musigliano vivo da due decenni. Non mi era mai capitato niente di simile. Una decina di anni fa, a Marina di Pisa, mi rubarono tutti i documenti dall’auto, poi nient’altro». La notizia dell’aggressione a Puccini è subito rimbalzata sul gruppo Whatsapp del controllo di vicinato di Riglione, coordinato da Alessandra Orlanza. I cittadini, dieci minuti dopo l’episodio, sapevano già tutto. —

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