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Decidono di sposarsi dopo 24 anni, lei gli restituisce la vita donando un rene

L’unione indissolubile di Margherita e Alessandro, entrambi ricoverati e operati a pochi giorni dal matrimonio. La doppia operazione è perfettamente riuscita. E lei festeggia il compleanno

PISA: Esiste ancora il dono? L’atto della donazione è sopravvissuta ad una società cambiata decisamente in negativo, segnata da sempre più accentuati tratti di individualismo, narcisismo, egoismo ed egolatria? 
«Oggi – ebbe modo di rispondere alcuni anni fa al Festival della Filosofia di Modena Enzo Bianchi, monaco laico e fondatore della comunità di Bose – non c’è più posto per il dono ma solo per il mercato, lo scambio utilitaristico. Addirittura, possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse laddove regna invece la legge del tornaconto. In un’epoca di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l’atto del dono per comprare l’altro, per neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà».
 
L’AMORE ALL’ENNESIMA POTENZA
 
Niente di tutto questo nella storia di Margherita e Alessandro, costruttori, coltivatori e protagonisti di un amore maiuscolo. Lei è Margherita Casazza, di Santa Croce sull’Arno e residente a Forte dei Marmi, giornalista ed editrice della rivista “Reality” (magazine trimestrale al ventesimo anno di vita). Proprio oggi compie 64 anni. Lui è Alessandro Billardello, 50 anni, di Castelfranco di Sotto, anch’egli giornalista. 
 
Due vite che si sfiorano, s’intrecciano, si mescolano, fino a diventare una sola. Ventiquattro anni di strada condivisa: era il 29 luglio 1994 quando si conobbero, lei aveva 40 anni e lui 27. Un legame che si è consolidato e cementato con il passare del tempo e che da pochi giorni ha ricevuto il “crisma” dell’unione indissolubile. Entrambi si trovano in un letto d’ospedale. Non hanno avuto un incidente, sono ricoverati per un’eccezionale scelta d’amore. Si sono sposati il 23 maggio e nei giorni scorsi Margherita si è fatta togliere un rene e l’ha donato a suo marito, a cui presto la vita cambierà decisamente, dopo lo straordinario “regalo” ricevuto.
 
UNA SFIDA DA AFFRONTARE INSIEME
 
I problemi di salute di Billardello risalgono a quattro anni fa. Lui aveva 46 anni e le analisi del sangue furono impietose: i valori erano completamente sballati, in particolare quello della creatinina, molto alto. L’unico rene di Alessandro (mono-organo dalla nascita) non funzionava e stanchezza, spossatezza e mancanza di forze stavano pian piano minando fisico e tenuta psicologica. Ci fu quindi bisogno di correre immediatamente ai ripari. Il giornalista castelfranchese venne sottoposto al trattamento della dialisi peritoneale, la terapia che viene adottata per il trattamento dell'insufficienza renale cronica attraverso la quale il processo di depurazione del sangue avviene all'interno dell'organismo sfruttando come membrana dializzante il peritoneo.
 
Inizialmente si recava all’Ospedale degli Infermi a San Miniato, successivamente si curava autonomamente con un macchinario installatogli a domicilio. Poi, quel tipo di trattamento si è rivelato non più sufficiente. E da marzo scorso Billardello è entrato nel tunnel della classica emodialisi, con effetti sempre più pesanti e critici sul generale stato di salute. A quel punto Margherita è tornata alla carica, con un meraviglioso slancio di amore e altruismo, proponendosi di nuovo come donatrice. 
 
«ERA IL MINIMO CHE POTESSI FARE»
 
Già quattro anni fa, infatti, l’editrice di “Reality” si era sottoposta agli appositi esami per verificare la compatibilità con Alessandro, il quale però ha sempre cercato una soluzione alternativa avendo paura di causare problemi anche alla salute di lei. L’aggravamento della situazione clinica lo ha poi fatto decidere per il trapianto ed è quindi entrato nella programmazione degli interventi chirurgici all’ospedale “Santa Maria alle Scotte” di Siena. I medici lo hanno convinto ad accettare il dono di Margherita e ad assecondarne il gesto, lui ha detto sì dopo essersi accertato più volte, con gli stessi sanitari, che in caso di difficoltà il donatore fosse più tutelato del ricevente.
 
Nelle rispettive sale operatorie Alessandro e Margherita ci sono entrati da marito e moglie. Di fronte all’amore declinato alla massima manifestazione, era giusto per loro chiudere il cerchio della relazione con un atto ufficiale. E così il matrimonio ha rappresentato il degno prologo del dono più bello al mondo, quello della vita.
«Non era assolutamente un obbligo – ha confidato Alessandro ad amici e familiari – ma mi è sembrato il minimo che potessi fare per ringraziare Margherita di quanto fatto. Un suo organo ora fa parte di me e mi permette di vivere, quindi ho sentito il bisogno di unire le nostre entità».
 
UN PERCORSO DI RINASCITA
 
I coniugi Billardello sono sempre ricoverati all’ospedale senese. La duplice operazione risale a qualche giorno fa: prima ovviamente è stato tolto un rene a Margherita, operata tramite una tecnologica robotica laparoscopica all’avanguardia che le ha consentito di non perdere nemmeno una goccia di sangue, poi si è proceduto all’innesto dell’organo nel corpo di Alessandro. L’intervento è riuscito sotto ogni profilo, ovviamente per Billardello i tempi di ripresa saranno più lunghi, ma non si tratterà più di un percorso di sofferenza e incubi, bensì di rinascita.
 
Oggi Margherita festeggerà in ospedale i suoi 64 anni. A lei manca qualcosa, una parte di se stessa,
ma l’amore, talvolta, arriva ad assumere i contorni di una massima e magica sintonia, dove lui e lei sono addirittura complici della e per la vita e come nelle migliori squadre vincenti lottano e combattono uno a fianco dell’altra.
Buon compleanno donna speciale. 

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