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il dibattito 

Lega avanti tutta su Gambini «Sarà presidente del consiglio»

Si preannuncia una guerra di pareri legali sulla presunta incompatibilità del candidato  del Carroccio in pole position per essere eletto a capo dell’assemblea cittadina

PISA. Sarà battaglia, legale ma anche politica. Con una certezza: a Gianluca Gambini non mancherà «il pieno sostegno della Lega e degli alleati di centrodestra» per diventare presidente del consiglio comunale di Pisa. Ne è convinto il segretario comunale della Lega, nonché deputato Edoardo Ziello.

La vicenda è quella della presunta incompatibilità del candidato consigliere più votato nelle file della Lega, Gianluca Gambini, indicato come possibile nuovo presidente dell’assemblea cittadina. Incompatibilità rilevata, con un parere inviato al sindaco Michele Conti, dalla segreteria generale del Comune di Pisa: Gambini è “in lite” sul piano giudiziario con l’amministrazione di cui dovrebbe far parte, dunque non può essere consigliere fin tanto che non “rimuove” i motivi all’origine dell’incompatibilità. La lite, cioè il motivo della possibile esclusione di Gambini dall’assemblea cittadina, riguarda un immobile ottenuto per usucapione e costruito su un terreno di proprietà comunale, regolarmente concesso da Palazzo Gambacorti. Per ottenere i diritti di superficie su quell’edificio Gambini avrebbe fatto causa al Comune vincendo in primo grado. Alla sentenza si è però opposto il Comune e la vicenda non è ancora conclusa. «In qualità di delegato di lista dovrei ricevere comunicazione del parere della segreteria comunale – aggiunge Ziello – e per ora non ho ricevuto nulla. Valuteremo quando lo avremo in mano».

Valutazioni nel merito al momento rinviate anche per il diretto interessato che nel frattempo si è rivolto a un esperto di diritto amministrativo, avvocato e docente universitario Mario Chiti e contrapporrà al parere della segreteria comunale un altro parere, ovviamente di segno opposto.

«Io sono stato regolarmente eletto e non solo, sono anche il consigliere più anziano e più votato e il 17 luglio presiederò, come prevede il regolamento del comunale il primo consiglio della nuova amministrazione - ha fatto sapere Gambini - Riguardo alla mia abitazione, sottolineo che fa parte dei beni patrimoniali e non demaniali quindi, fa parte dei beni disponibili che possono essere oggetto di compravendita tra privati altrimenti non avrei potuto esercitare il diritto all’usocapione. Per quanto riguarda il “contenzioso”, posso dire che l’autorevolissimo parere del professor Mario Chiti, uno dei maggiori esperti di diritto amministrativo italiano ed europeo insieme a Sabino Cassese, che io produrrò domani (oggi per chi legge, ndr) in modo formale al segretario generale del comune Marzia Venturi e all’avvocatura del Comune, chiarirà in modo inequivocabile che non si tratta neppure di lite pendente».

Gambini è certo della propria condizione di compatibilità in consiglio. «Mi ritengo pienamente nel diritto di rappresentare i miei elettori così com’è addirittura sancito in maniera inequivocabile dalla giurisprudenza costante della Corte Costituzionale» conclude.

È innegabile, però, che a fronte di due pareri discordanti si dovrà prendere una posizione definitiva e quella che si preannuncia è una guerra in punta di diritto da disputare, questo è certo, in tempi stretti. Martedì in aula

Gambini è atteso per presiedere il consiglio comunale in qualità di “consigliere anziano” per poi andare a ricoprire, se eletto dalla maggioranza, quel ruolo nel corso del mandato amministrativo. —

VALENTINA LANDUCCI. DONATELLA LASCAR. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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