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Caos in piazza Manin: venditore abusivo insulta e prende a schiaffi un militare

Dopo il carabiniere picchiato nuovo caso di violenza sotto la Torre. Il giovane è scappato fra la folla: ricerche a tappeto

PISA. Voleva entrare in Piazza dei Miracoli per vendere la merce contraffatta. Ma appena capito che non ci sarebbe riuscito, ha perso la testa insultando e tirando uno schiaffo a un militare dell’Esercito italiano. Ennesimo episodio di violenza in piazza Manin, a pochi metri da dove un mese fa un altro venditore abusivo tirò un pugno e ruppe il naso a un carabiniere.

Pisa: venditore abusivo prende a pugni un carabiniere In un video pubblicato su Facebook un gruppo di senegalesi si scaglia contro i carabinieri dopo un sequestro di borse contraffatte. Nelle immagini riprese da un passante - siamo in via Vecchia Barbaricina a Pisa, vicino a piazza Manin - si nota uno dei venditori abusivi colpire con un pugno uno dei militari. Sul caso interviene con un post su Facebook il ministro Matteo Salvini: "Ora tolleranza zero" - L'ARTICOLO: Carabinieri presi a pugni dai venditori abusivi

Il fatto è accaduto all’angolo fra piazza Manin e via Bonanno. Due dei cinque militari in servizio sotto la Torre per l’operazione “Strade sicure”, in quel momento, stavano facendo dei controlli per reprimere il fenomeno del commercio abusivo insieme a due vigilesse della polizia municipale. Gli agenti si trovavano nella strada interna che costeggia le mura, mentre gli uomini dell’Esercito camminavano lungo via Bonanno. Svoltato l’angolo di piazza Manin, i due si sono imbattuti in un venditore abusivo senegalese che voleva raggiungere la piazza piena di turisti per fare affari.

L’uomo, fermato per un controllo propedeutico al sequestro della merce, ha perso la testa. Prima cercando di divincolarsi, poi insultando e tirando uno schiaffo a uno dei due militari che si è trovato di fronte. «Stai zitto, vaff****lo». Così – secondo i testimoni – lo avrebbe apostrofato. «Stai calmo, come ti permetti», è stata invece la reazione del militare. Poi è scattata la violenza, con tanto di lancio di confezioni di fazzoletti pronte per essere vendute ai turisti. «Purtroppo questi episodi sono all’ordine del giorno – protesta Gianmarco Boni, storico ambulante di piazza Manin – e dal semplice abusivismo, ormai, stiamo passando alla violenza vera e propria. È un susseguirsi di reati preoccupanti».

L’aggressione si è verificata nei pressi della fermata della Lam verde, l’autobus urbano che collega il quartiere di San Giusto al parcheggio di via Pietrasantina, passando appunto nei pressi della Torre. Una donna che stava scendendo dal pullman proprio in quel momento ha assistito all’aggressione. «Ricordo benissimo questa persona – dice – Il venditore abusivo era arrabbiatissimo e indossava una maglia giallo-verde. Mentre passavo per la strada stava strattonando il militare e parlava a voce alta, offendendolo con insulti di ogni tipo».

Immediata la chiamata al 113. Sul posto, dopo una decina di minuti, sono arrivate una volante della polizia di Stato (che procede nelle indagini) e due pattuglie dei carabinieri. Agenti e uomini dell’Arma, insieme, hanno parlato con i militari dell’operazione “Strade sicure”, cercando di ricostruire l’accaduto in mezzo a centinaia di turisti. Il giovane aggredito ha scelto di non andare al pronto soccorso. Nel frattempo, al suono delle sirene, tutti i venditori abusivi di via Vecchia di Barbaricina si sono dileguati, tornando con la merce esposta dopo appena dieci minuti, una volta che polizia e carabinieri erano andati via. «Sì, appena abbiamo sentito le sirene siamo scappati – dicono mentre tornano ad apparecchiare il marciapiede con la merce contraffatta – ma di quest’aggressione noi non sappiamo nulla. Da qui siamo solo fuggiti, la colpa è di qualcun altro che vende lungo via Bonanno». Polizia e carabinieri, con l’ausilio della polizia municipale, ora stanno cercando di rintracciare l’aggressore, fuggito fra la folla in direzione della farmacia di via Bonanno. Cruciali per identificarlo le immagini delle telecamere della videosorveglianza, che un mese fa si sono rivelate decisive per rintracciare l’uomo che prese a pugni e ruppe il naso al carabiniere davanti alla vicina mensa di via Cammeo.

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