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Droga spacciata sul web: sei arresti

Pisa: operazione dei carabinieri, sequestrati 50 kg di sostanze stupefacenti

PISA I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pisa hanno eseguito 9 provvedimenti cautelari emessi dall’Ufficio Del Giudice per le Indagini Preliminari di Pisa su richiesta della locale Procura della Repubblica. L’indagine è stata avviata nell’agosto dello scorso anno a seguito di diverse segnalazioni pervenute tramite i canali di cooperazione internazionale, concernenti numerosi sequestri operati dalle Forze di Polizia estere e riguardanti spedizioni postali al cui interno erano occultate sostanze stupefacenti di varia natura (in particolare eroina, hashish, amfetamine ed ecstasy), per un peso complessivo di quasi un chilogrammo, tutte destinate ad un soggetto abitante in un paese della provincia di Pisa. Gli accertamenti svolti permettevano di verificare che in realtà il destinatario delle spedizioni era inesistente, mentre all’indirizzo indicato nei plichi postali vi abitava una coppia italiana, lui E.M. 44enne e lei E.L. 25enne, entrambi con precedenti di polizia in materia di sostanze stupefacenti. Nelle prime fasi delle indagini emergeva che l’uomo aveva avuto esperienze lavorative nel campo dell’informatica e ciò avvalorava le prime ipotesi investigative secondo le quali gli “ordini” delle varie partite di droga avvenivano tramite canali non convenzionali, vale a dire attraverso il deep web e con pagamenti in bit coin. E’ stato pertanto necessario svolgere accertamenti tecnici particolarmente sofisticati, attraverso l’ausilio di personale specializzato e sistemi di ultima generazione, non disgiunti dalle tradizionali modalità investigative, quali le intercettazioni telefoniche, le riprese video e numerosi servizi di osservazione e controllo dei soggetti d’interesse, il tutto al fine di poter ricostruire la rete di contatti della coppia, documentando le modalità attraverso le quali si riforniva dello stupefacente destinato alla vendita al dettaglio. Gli indagati si facevano recapitare le spedizioni nelle quali era occultata la droga anche presso l’indirizzo di altri indagati, i quali, consapevoli del contenuto illecito e dietro compenso in denaro o con parte dello stupefacente, acconsentivano di ricevere la “corrispondenza” per conto dei loro complici.

Gli indagati hanno anche tentato di ritirare un pacco proveniente dall’estero, nel quale sono stati rinvenuti oltre 100 grammi di amfetamine, presentandosi presso l’ufficio postale nel quale giaceva la spedizione esibendo dei documenti falsi intestati all’inesistente destinatario nonché delle false deleghe per il ritiro a firma dallo stesso. Disvelato il modus operandi impiegato dall’«informatico» e dalla sua convivente per farsi recapitare le droghe ordinate sul deep web, venivano intercettate numerose spedizioni di fatto indirizzate alla coppia, con conseguenti sequestri di stupefacente di vario genere (anfetamine, ecstasy, hashish, marijuana) provenienti dalla Germania, Paese dal quale provenivano le droghe sintetiche, e dalla Spagna, da dove invece giungevano la marijuana e l’hashish. Molto particolari risultavano le modalità di camuffamento sia dei pacchi in arrivo sia di quelli spediti dagli indagati ai loro clienti, con lo stupefacente nascosto in dvd dal contenuto porno, oppure in hard disk o in confezione apparentemente di thè pregiato, con tanto di lettera di accompagnamento della merce che reclamizzava l’attività di commercializzazione da parte di un’inesistente società del settore. A tali forme alternative di approvvigionamento, si abbinava quello classico costituito da consolidati rapporti “commerciali” con trafficanti spagnoli, dai quali il gruppo si riforniva di ingenti quantità di stupefacenti. Proprio le mirate investigazioni su tale fronte permettevano il sequestro di 45 kg di hashish, operato in Vecchiano lo scorso 24 aprile, allorquando sono stati arrestati un uomo ed una donna (lui A.R. 38enne e lei I.G. 39enne) i quali, a bordo di un camper, provenienti dalla Spagna, trasportavano lo stupefacente all’interno del mezzo nascosto in uno vano appositamente creato. A dimostrazione del livello di professionalità del “mercato spagnolo” lo stupefacente ivi acquistato era diviso, stoccato, pesato e contrassegnato con etichette che indicavano l’origine e la qualità, con tanto di nota della “spesa” rinvenuta e sequestra indicante quantità, tipo, prezzo al grammo e prezzo totale, in un contesto di perfetta organizzazione commerciale da parte del venditore e di conoscenza e dimestichezza dell’acquirente, frutto di rapporti consolidatati nel tempo.

Oltre alle spedizioni attraverso il servizio postale e i corrieri espressi, l’attività di spaccio al minuto avveniva nelle modalità classiche con le numerose cessione, anche nei confronti di minorenni, che avvenivano in occasione di rave party e solitamente davanti a locali e discoteche di varie città della Toscana, nonché in varie località dell’Emilia Romagna e delle Marche. Il bilancio complessivo dell’operazione “Big Tasty” è di 9 persone colpite da misura cautelare, 6 in carcere e tre sottoposte all’obbligo di presentazione alla P.G. Durante le fasi dell’attività erano state arrestate in flagranza di reato tre persone e sequestrati complessivamente circa 50 kg di stupefacente per un valore sul mercato dello spaccio di oltre un milione di euro. La fase conclusiva ha visto l’impiego di 60 carabinieri, cani antidroga e da difesa, un elicottero e oltre 25 mezzi. Nel corso

della stessa operazione, i militari della Stazione Carabinieri di Casciana Terme, a seguito di una perquisizione a bordo di un camper, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, una settima persona Z.K. 25enne, trovato in possesso 71 gr. di marijuana, suddivisa in dosi e 3 gr. hashish.

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