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L’impegno per i giovani dell’associazione “Sante Malatesta”

PISA. L’associazione “Sante Malatesta” nasce a Pisa nel 1999 in seguito alla percezione, maturata in ambienti della chiesa locale, di situazioni tangibili di difficoltà e disagio in alcune categorie...

PISA. L’associazione “Sante Malatesta” nasce a Pisa nel 1999 in seguito alla percezione, maturata in ambienti della chiesa locale, di situazioni tangibili di difficoltà e disagio in alcune categorie di studenti dell’Università di Pisa. Da un po’ di tempo ed in numero sempre crescente, infatti, giovani universitari provenienti dai Paesi in difficoltà per ingiustizie, guerre e povertà diffusa si rivolgono a varie realtà della diocesi pisana per chiedere aiuto: non riescono a mantenersi agli studi e rischiano di doverli abbandonare per cercare un qualsivoglia lavoro in Italia o per ritornare delusi e sconfitti ai loro luoghi di origine.

La Caritas diocesana e la parrocchia universitaria di San Frediano, oltre a diverse parrocchie tradizionali della città, rispondono con generosità ma avvertono che i bisogni vanno ben oltre le risorse e il momentaneo aiuto economico.

Si costituisce così un gruppo di lavoro guidato da don Severino Dianich e don Claudio Masini, fondatori della Onlus con docenti universitari, collaboratori della Caritas e studenti della chiesa di San Frediano.

Il sodalizio è intitolato a Sante Malatesta, che è stato professore insigne di elettrotecnica e di elettronica alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa ed all’Accademia Navale di Livorno e che, soprattutto, «ha conformato tutta la sua vita a principi caritativi spendendosi senza riserve per l’aiuto al prossimo - sottolineano i responsabili dell’associazione -. Un’intitolazione senz’altro appropriata nel nome di una persona che, espressione della realtà accademica pisana, ha impersonato concretamente gli stessi principi ed i valori a cui l’associazione si ispira».

L’attività fondamentale dell’associazione “Sante Malatesta” è il Centro di Ascolto che si svolge settimanalmente a San Frediano, a cui si rivolgono gli studenti per il perfezionamento dell’italiano, assistenza sanitaria, tutoraggio universitario, acquisto libri, vitto, alloggio, permessi di soggiorno.

Animano gli incontri volontari che si dividono tra ascolto diretto con gli studenti e soluzione delle problematiche emerse. Partecipano anche tirocinanti universitari e del Servizio Civile. Gli aiuti economici sono superiori ai 50mila

euro all’anno, anche come borse di studio, con un gruppo aiutato di più di 700 studenti annui.

In città sono consuete le partecipazioni dell’associazione ad incontri pubblici come quello intitolato Nicola Ciardelli, caduto a Nassyria. –

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