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Alla prova voto anche la galassia delle partecipate

L’esito della consultazione del 24 inciderà sull’assetto delle società e dei suoi dirigenti

PISA. Domenica 24 giugno l’esito del ballottaggio deciderà il nuovo sindaco di Pisa. Di conseguenza sarà anche definita la conformazione del consiglio comunale. Grazie al premio di maggioranza (60% dei seggi), il successo dell’una o dell’altra coalizione modificherà profondamente il volto dell’assemblea di Palazzo Gambacorti, con alcune forze politiche che rischiano di non essere più rappresentate.

Ma il risultato del ballottaggio andrà ad incidere anche sul sistema che ruota attorno all’amministrazione comunale e che ne rappresenta un’estensione operativa, sicuramente strategica in questi anni. Un sistema consolidato che, in caso di successo di Andrea Serfogli (centrosinistra), manterrà il suo ruolo. Al contrario, in caso di affermazione di Michele Conti (centrodestra), si aprirebbe una fase di revisione della galassia delle società partecipate del Comune di Pisa.

«Ne abbiamo discusso e faremo poi, se vinceremo, una valutazione attenta delle partecipate comunali: pronti a valorizzare quelle utili e pronti a mettere in liquidazione le altre che non servono e che sono costi o poltrone per politici da ricollocare», è la posizione di Edoardo Ziello, deputato e segretario cittadino della Lega, che prosegue la sua battaglia, ad esempio, contro la Società della Salute ed invece promuove la Navicelli Spa. «Alla guida metteremmo tecnici competenti selezionati attraverso concorsi pubblici», aggiunge Ziello.

Va detto che lo scenario attuale di presidenti ed amministratori unici delle partecipate è assai variegato. In alcuni casi percepiscono un’indennità interessante, in altri una cifra modesta, in altri ancora non ricevono alcun compenso. Anche le scadenze dei loro incarichi hanno date differenti e spesso vanno oltre la conclusione dell’attuale legislatura a Palazzo Gambacorti.

Ma qual è il comportamento che si usa in situazioni di eventuale cambiamento? La decadenza della nomina non segue alcun automatismo, tranne la presidenza della Sds. Però, per ragioni di opportunità politica, si possono verificare dimissioni dall’incarico.

Il presidente del Consorzio Società della Salute Zona Pisana è l’assessore comunale alle politiche sociale, dunque in questi anni Sandra Capuzzi. Al presidente della Sds non spetta alcuna indennità. Diverso il discorso per il direttore, Alessandro Campani: il suo incarico ha la durata di tre anni dalla sottoscrizione (maggio 2016) ed è prevista la possibilità di rinnovo per ulteriori due anni previa valutazione positiva del lavoro svolto.

Tra le società controllate, Farmacie Comunali Pisa Spa ha per finalità la gestione delle farmacie delle quali è titolari il Comune, che attualmente detiene una partecipazione di 2.376 di azioni per un valore nominale complessivo di 118.800 euro (99% del capitale sociale). L’amministratore unico Fabio Armani, nominato il 30 giugno dello scorso anno e in scadenza con l’approvazione del bilancio 2019. La sua indennità ammonta a 48mila euro lordi all’anno. Nella Pisamo (mobilità urbana, sosta e segnaletica stradale, manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, altre attività connesse) il Comune di Pisa detiene una quota del valore nominale di 1.287.000 euro, pari al 99% del capitale sociale. L’amministratore unico è Fabrizio Cerri, in scadenza con l’approvazione del bilancio 2017. La sua indennità è di 17.280 euro. Sepi (Società Entrate Pisa Spa) è una società strumentale del Comune, che ne detiene 251.770 azioni per un valore nominale di 2.517.700 euro, ovvero il 97,397% del capitale sociale. Amministratore unico Michele Passarelli Lio, che concluderà il suo incarico con l’approvazione del bilancio 2018. Percepisce un’indennità di 36mila euro (lordi, annui).

Apes, la società che si è costituita dalla disciolta Ater, si occupa della gestione del patrimonio immobiliare Erp (Edilizia Residenziale Pubblica) del Comune di Pisa e di altri 38 Comuni dell’area pisana. Attualmente il Comune di Pisa detiene una partecipazioni di 336.690 azioni del valore nominale complessivo di 336.690 euro, pari al 38,70% del capitale sociale. L’amministratore unico è Lorenzo Bani, in carica sino all’approvazione del bilancio 2018, con un’indennità lorda di 38.772,28 euro.

Alla guida della Navicelli Spa, che gestisce il canale navigabile Pisa-Livorno, detto “I Navicelli”, l’area portuale e le sue pertinenze, c’è l’amministratore unico Giovandomenico Caridi, in carica fino all’approvazione del bilancio 2017, con un’indennità di circa 31mila euro. Dunque, un’esperienza che sta già concludendosi.

Il

presidente della Fondazione Teatro di Pisa è l’avvocato Giuseppe Toscano, nominato nel luglio dello scorso anno e in carica per tre esercizi. Alla Fondazione l’incarico di membro del consiglio di amministrazione è gratuito.

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