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Comunali a Pisa: è ballottaggio tra Serfogli e Conti. Lega primo partito, Salvini: "Risultato commovente"

Il nuovo sindaco si deciderà il prossimo 24 giugno. Il centrodestra in vantaggio ed è evidente l'avanzata del Carroccio. Amore (M5S) al 9,9%

PISA. Il nuovo sindaco di Pisa sarà deciso nel ballottaggio del prossimo 24 giugno. Quando ci si avvia alla fine spoglio, infatti, è già chiaro il duello tra centrosinistra e centrodestra. Michele Conti (centrodestra) al termine dello scrutinio è al 33,36% con 13.795 voti, seguito da Andrea Serfogli (centrosinistra) con il 32,26% 13.338 preferenze. Staccato Gabriele Amore del Movimento 5 Stelle: 9,9 (4.094 voti).

Chiara l'avanzata della Lega, che diventare il primo partito della città con il 24,7%, contro il 23,6% del Pd. Un vero successo quello del Carroccio, che alle recenti politiche nella città della Torre aveva ottenuto il 17,82%. "Un dato commovente", esulta il ministro Matteo Salvini. Crolla invece il consenso per i Cinque stelle: dal 23,63% del 4 marzo scorso al 9,83% di domenica 10.

Amministrative, Salvini: "Dati straordinari, commoventi a Terni e Pisa" "Dati straordinari: abbiamo aumentato il numero di sindaci, abbiamo raggiunto percentuali commoventi come il 29% a Terni e il 25% a Pisa, giusto per non stare nel lombardo-veneto. Si vede che i primi giorni del governo sono stati giudicati bene". Lo ha detto il ministro dell'Interno e segretario della Lega, Matteo Salvini, in conferenza stampa in via Bellerio dopo il Consiglio federale, commentando i risultati delle amministrative. Quanto ai ballottaggi ha escluso "apparentamenti" con i 5 stelle.

LE INTERVISTE AI CANDIDATI IN LIZZA

Andrea Serfogli (centrosinistra): "Sicurezza e lavoro le nostre priorità" Andrea Serfogli è il candidato sindaco del centrosinistra. Quattro le liste a suo sostegno: quella del Partito democratico, "In lista per Pisa" (che ha come capolista il vicesindaco Paolo Ghezzi), "Riformisti per Pisa" (che come leader Federico Eligi) e "Con Danti per Pisa", la formazione che guarda a sinistra guidata da Dario Danti. Serfogli, un aggettivo per definire la Pisa del futuro, quella che lei vorrebbe? «Innovativa. E aggiungo sostenibile». Tre parole chiave del suo programma: «Sicurezza, lavoro, sostenibilità». In questo video un’anticipazione dell’intervista che potrete leggere sull’edizione di Pisa de Il Tirreno di giovedì 31 maggio

Michele Conti (centrodestra): "Sicurezza e decoro per la Pisa di domani" A guidare la coalizione di centrodestra è Michele Conti, già consigliere comunale (allora di An) e direttore del Consorzio agrario. Iscritto alla Lega, la sua candidatura è sostenuta anche da Forza Italia e Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia. Le tre parole chiave del suo programma? «Sicurezza, vivibilità, decoro (arredo urbano). Tutti settori peraltro che si toccano e si intrecciano tra loro». In questo video un’anticipazione dell’intervista che potrete leggere sull’edizione di Pisa de Il Tirreno di venerdì 25 maggio

L’affluenza. Il dato dell’affluenza definitivo, alle 23 di domenica 10, a Pisa è del 58,57%. Cinque anni fa, per le amministrative che portarono alla riconferma al primo turno del sindaco Marco Filippeschi e con il voto “spalmato” su 2 giorni (si votava fino alle 13 di lunedì), il dato finale fu del 55,7%. Dunque numero dei votanti in leggero aumento per quanto riguarda le amministrative. Ma resta la netta differenza rispetto alle ultime politiche dello scorso 4 marzo quando alle urne si recarono il 76,67% (dato relativo alla sola Camera dei Deputati) degli elettori. Gli aventi diritto al voto sono complessivamente 72.077, di cui 34.392 maschi e 37.685 femmine. L’elettore più anziano è una donna nata il 23 settembre 1912, il più giovane è un ragazzo nato il 10 giugno 2000.

Amministrative, la sindaca leghista di Cascina: ''Meno immigrati. Non porteremo i nostri figli al gay pride'' "Basta discorsi buonisti sull’immigrazione e contro la famiglia tradizionale. Meno immigrati, meno spaccio e più sicurezza". A dirlo è Susanna Ceccardi, sindaca leghista di Cascina, in provincia di Pisa, commentando i risultati delle elezioni amministrative. "Enrico Rossi (presidente della Regione Toscana, ndr) rassegnati, non porteremo i nostri figli al gay pride: tra un paio d’anni verrai mandato a casa. Dell’antifascismo caro agli amici del Pd alla gente non frega assolutamente niente", ha aggiunto la sindaca. Video Facebook

 

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