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Raid col pennato al circolo ricreativo: denunciati padre e figlio

Vecchiano: il più giovane per un malinteso ha picchiato e rotto due costole a un 52enne e ha morso al dito un maresciallo della Folgore. Angori scrive al questore

VECCHIANO. Sono stati denunciati dopo il raid punitivo al circolo “La Pergola” di Vecchiano. Nei guai un giovane di 29 anni residente in una frazione del comune pisano, querelato per lesioni, e suo padre, intervenuto durante il pestaggio di giovedì sera al centro ricreativo di via Barsuglia.

Sul caso stanno cercando di fare luce i militari del Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri, guidati dal maggiore Giovanni Bartolacci. Gli uomini dell’Arma hanno subito parlato con il giovane aggressore, rintracciato da una volante della polizia mentre viaggiava su un furgone e portato in caserma dopo poche decine di minuti. I militari hanno il compito di comprendere il motivo del raid punitivo di giovedì 7 giugno, forse legato a un malinteso dei giorni scorsi fra il 29enne e Paolo Giorgi, un pensionato di 2 metri e 5 centimetri di altezza che non ha mai reagito ai colpi del giovane, che con un panchetto di ferro gli ha perfino rotto due costole, oltre ad avergli spaccato una gamba di un tavolo sulla schiena.

Al vaglio anche la posizione del padre e di una terza persona, forse un amico, presente al circolo “La Pergola”. Secondo una prima ricostruzione il genitore, arrivato in via Barsuglia con un mezzo diverso da quello del figlio, avrebbe estratto dall’abitacolo vari attrezzi fra cui un pennato, una roncola e un martello da muratore, tentando di colpire un maresciallo della Folgore che vive vicino al circolo, Stefano Tebano, intervenuto per difendere il 52enne. «Mi ha salvato la vita – ha spiegato Giorgi, ancora scosso per l’accaduto – perché quando ha immobilizzato il 29enne, lui aveva un coltellino in mano. Mi avrebbe colpito».

Tebano, alla vista dell'uomo armato fino ai denti, si è difeso evitando i colpi. Ma il 29enne nel frattempo, gli ha morso il dito medio. I due, soprattutto il più giovane, si sono scagliati contro la moglie del militare, che ha ricevuto una martellata al gomito, distruggendo la porta a vetri del loro terratetto di via Barsuglia. Tutti e quattro, anche la donna, si sono poi ritrovati al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello, dove il 29enne avrebbe spiegato a Giorgi che voleva solo impaurirlo. Il giovane venerdì è tornato al circolo, senza però fare visita al 52enne ferito. Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Vecchiano, Massimiliano

Angori. «Ho scritto al questore Paolo Rossi per chiedere un rafforzamento del controllo del territorio per il nostro comune, anche nelle parti centrali del paese, finalizzato a rasserenare i cittadini e la comunità vecchianese, notevolmente scossa da simili episodi».

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