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Ferisce e deruba un ragazzo: arrestato baby rapinatore

Pisa: il 17enne ha alle spalle già 10 denunce ed è stato rinchiuso nel carcere minorile. L’ultimo colpo un mese fa nel giardino Scotto, poi si era spostato a Porta a Lucca

PISA. Lo ha avvicinato sotto casa, nel suo giardino, e con una mossa veloce gli ha sfilato il cellulare. Poi, per fermarlo nella rincorsa, lo ha ferito alla mano con un paio di forbici per tagliare le unghie, lasciandolo sanguinante per strada. Non è neanche maggiorenne, eppure ha già collezionato dieci denunce per furti e rapine. Un’escalation che si è conclusa nel pomeriggio di venerdì 8 giugno, alle 17.10, quando la polizia lo ha arrestato in flagranza di reato.

È nel carcere minorile di via degli Orti Oricellari, a Firenze, il diciassettenne italiano di origini bosniache che venerdì ha ferito un altro adolescente, di 19 anni, subito dopo avergli preso l’iPhone. Il giovane finito in manette è lo stesso che un mese fa, nel giardino Scotto, aveva chiesto con un pretesto il cellulare a una ragazzina di 14 anni poi minacciata con un coltello davanti agli amici. In quell’occasione, dopo poche ore, gli agenti delle volanti lo avevano cercato nella zona della stazione, direzione nella quale era scappato, fermandolo poi in piazza Vallerini, in pieno centro, con 25 euro addosso sottratte alla quasi coetanea. Venerdì, invece, con sé aveva 0,9 grammi marijuana. Per questo la polizia ipotizza che sia un consumatore abituale di droga.

Il capo di gabinetto della questura...
Il capo di gabinetto della questura di Pisa, Paolo Pizzimenti, mostra le forbicine sequestrate


Ritiratosi da tempo da scuola, il ragazzo abita a Pisa (dove è nato) con la famiglia. Del caso, visto che l’adolescente diventerà maggiorenne solo fra qualche mese, si occupa la procura per i minorenni di Firenze guidata da Antonio Sangermano, con il sostituto procuratore Ersilia Spena. A raccontare l’accaduto, venerdì pomeriggio, è stata direttamente la vittima. Il diciannovenne, ancora con la mano insanguinata, ha spiegato ai poliziotti chi fosse l’aggressore, visto che lo conosceva di vista. Un riconoscimento – unito a quello degli altri rapinati – che ha indirizzato le indagini subito sul binario giusto, anche perché il rapinatore era ancora in zona.

L’intervento degli agenti è arrivato proprio nel momento in cui il giovane, in una escalation spaventosa di violenza, aveva iniziato a minacciare le vittime con armi bianche come coltelli e forbicine, non limitandosi più ai semplici furti o furti con destrezza. Con il picco di due giorni fa, quando ha sferrato un fendente dritto verso un suo coetaneo, sempre per lo stesso fine: rubare un cellulare. Ora però il minorenne è in carcere.

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