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Lo massacra e gli rompe due costole al circolo ricreativo

Terrore a Vecchiano: raid punitivo con coltelli e pennato alla Pergola. Ferito e morso al dito anche un paracadutista intervenuto per difendere la vittima

VECCHIANO. Sembrava finita con uno scappellotto sul collo. Ma in pochi secondi la situazione è degenerata. Schiaffi, pugni e un calcio alla sedia che lo scaraventa per terra. Poi una sequela di colpi ben assestati: la gamba del tavolino sradicata e rotta sulla sua schiena e due costole incrinate con un panchetto di ferro preso dal bar.

Serata di terrore quella di giovedì 7 giugno al circolo ricreativo “La Pergola” di Vecchiano, in via Barsuglia. Paolo Giorgi – un gigante di due metri e cinque centimetri – sta osservando alcuni anziani giocare a carte. Quando per futili motivi, a quanto pare per un malinteso relativo ad un episodio di qualche giorni addietro, viene pestato in modo brutale da un giovane di 29 anni residente in una vicina frazione. Succede tutto fra le 21.10 e 21.30 di giovedì sera, così ha riferito la vittima, 52 anni, ai carabinieri della stazione di Vecchiano.

Paolo Giorgi mostra la denuncia...
Paolo Giorgi mostra la denuncia presentata ai carabinieri


Durante il pestaggio – secondo i testimoni una vera e propria spedizione punitiva – in difesa di Paolo, che non reagisce mai, interviene Stefano Tebano, un maresciallo paracadutista della Folgore che abita sopra il circolo ed era sceso per andare a mangiare un gelato. Tebano blocca subito a terra il picchiatore, ma dopo poco deve lasciarlo andare, a causa – spiega lo stesso Giorgi – dell’arrivo del padre dell’uomo, armato di roncola, martello da muratore e pennato. Il militare rimedia un morso al dito medio, rischia di essere colpito con un pennato e si ritrova la porta a vetri dell’ingresso di casa rotta, forse con un machete. Mentre la moglie – sempre secondo la ricostruzione del 52enne – si prende una martellata sul gomito. «Stefano mi ha salvato la vita – spiega Giorgi, quasi piangendo, ma con la voglia di raccontare ciò che è accaduto – visto che proprio mentre aveva immobilizzato l’aggressore a terra, è spuntato fuori un coltellino. Avrebbe potuto colpirmi».

Dal circolo sono partite diverse chiamate ai carabinieri. Il 29enne – forse insieme ad altre due persone che inizialmente si trovavano con lui – aveva parcheggiato la sua auto nei pressi di via Barsuglia, ma si è dileguato a bordo di un furgone. Una volante della polizia di Stato, però, ha intercettato il mezzo e accompagnato il giovane alla stazione dei carabinieri di Vecchiano. Giorgi, Tebano e l’aggressore – per il quale non sono stati presi provvedimenti – dopo qualche ora si sono rivisti in ospedale. «Mi ha detto che voleva solo farmi paura», racconta la vittima dell’aggressione.

Giorgi resterà al pronto soccorso di Cisanello per più di tre ore, fino alle dimissioni, alle 4.30. Ad accompagnarlo lo stesso Tebano, che almeno fino a ieri mattina è rimasto in osservazione dai medici per il morso subìto. Giorgi ha scelto come avvocata di fiducia Raffaella Primucci di San Martino a Ulmiano.

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