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Pisa, candidata sindaco offesa sul web perché "grassa"

Vittima degli attacchi personali l’avvocato Maria Chiara Zippel per aver parlato di sport nell’ambito del suo programma e aver espresso un’opinione su Mattarella. "Ora basta, denunciamo"

PISA. Aggredita, contestata, offesa solo per il suo aspetto fisico, senza nessun interesse per le cose che dice, le sue idee, il suo programma. "Parli di sport? Te mi sa che ne fai poco...". Poi nomi e frasi anche più irripetibili e vili, messe nero su bianco a commento di un paio di post sulla sua pagina Facebbook, ora sono anche nelle mani della polizia postale. Maria Chiara Zippel, avvocato pisano, madre di quattro figli e candidata sindaco del progetto civico La Nostra Pisa (cinque le liste a sostegno della sua candidatura), ha deciso di non lasciar correre: «Non per me - racconta - ma per mia figlia più grande che legge e ascolta e di tutto questo soffre».

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Le frasi sono quelle apparsi sotto due post della candidata. Una sua presa di posizione sui recenti fatti di politica nazionale che hanno visto protagonista il Presidente della Repubblica Mattarella. E ancora un secondo post relativo al programma che intende portare avanti, se eletta, sulle politiche per lo sport.

Sono piovute parole irripetibili, quasi sempre riferite all’aspetto fisico della candidata. Espressioni che denotano maleducazione e ignoranza e soprattutto non hanno niente a che fare con il confronto, pur vivace e talvolta anche aspro, che può caratterizzare una campagna elettorale.

«Non sono entrata nel merito delle decisioni di Mattarella - spiega Zippel - ho solo espresso il mio parere in relazione al necessario rispetto delle istituzioni che deve esserci in un paese civile e democratico». Ma evidentemente a leggere quelle considerazioni c’era chi, del rispetto delle opinioni e delle persone che le esprimono, non ha alcuna cura. Anzi.

«Avrei capito una critica ai contenuti del mio programma - prosegue l’avvocatessa pisana - ben venga parlare di contenuti, cosa di cui questa campagna elettorale mi pare in realtà molto povera. Purtroppo non è stato così». Peraltro non è la prima “aggressione” subita da Zippel e dalla sua lista: pochi giorni fa erano stati strappati suoi manifesti e la candidata ha anche subito un attacco informatico alla posta elettronica. Senza parlare del campanello di casa sua danneggiato. «Sono arrabbiata - conclude - per la sofferenza che queste persone causano alla mia famiglia. E sono amareggiata: voglio solo il bene della mia città ma c’è chi preferisce le offese e le umiliazioni personali al confronto».
 

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