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Si finge bancario e le spilla al telefono 1.500 euro dal conto

San Giuliano: il truffatore sapeva i dati del bancomat della donna, poi le ha estorto il Pin. Altri due i casi nel comune termale. Banco Bpm: «Attivate tutte le contromisure»

SAN GIULIANO TERME. Chi l’ha chiamata parlava bene italiano, conosceva i dati del bancomat, ma non il codice Pin. Che non a caso provava a estorcere con insistenza. Allarme a San Giuliano per almeno tre truffe tentate o consumate ai danni di altrettanti clienti della filiale della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno del Gruppo Bpm, che al Tirreno conferma tutto. Tanto che un correntista, nei giorni scorsi, ha avuto un ammanco di 1.500 euro.

I tre clienti stavano per ricevere a casa la nuova carta, mai arrivata e in almeno una circostanza smarrita prima o durante la spedizione. A raccontare l’accaduto è l’edicolante del paese, Valentina Foà. «Il truffatore ha telefonato chiedendomi i dati – spiega – ma ho buttato giù. Poi ho chiamato i carabinieri, che mi hanno spiegato di aver già ricevuto diverse segnalazioni. Questa persona ha rubato la carta che mi stavano spendendo e che la banca stamani (ieri per chi legge ndr) ha confermato di aver smarrito».

Il bancomat che la donna attendeva era identico a quello in scadenza e con lo stesso Pin. Una sua conoscente – spiega – si è invece vista sborsare 1.500 euro dal conto, perché incautamente ha comunicato i dati a colui che riteneva fosse un dipendente dell’istituto. «È la stessa persona che io poi ho provato a richiamare – dice Foà – e si è presentata dicendo “Buongiorno Banco Popolare”». Il numero di cellulare – rintracciato dal Tirreno – ieri è sempre risultato spento. Un’altra donna, anch’ella truffata, ha comunicato il Pin, ma subito dopo ha bloccato la carta attraverso il numero verde. «E dopo 20 minuti – spiega l’edicolante – il truffatore aveva tentato il prelievo al bancomat. Per fortuna non ha racimolato nulla, visto che i dipendenti della banca avevano già preso provvedimenti».

Sul tema, contattati dal Tirreno, sono intervenuti anche i vertici dell’istituto di credito. «La banca è a conoscenza dei casi che hanno riguardato alcuni clienti della filiale di San Giuliano – spiegano – e ha immediatamente attivato tutte le contromisure in accordo con le forze dell'ordine. Approfittiamo

per ricordare che nessuna banca chiede mai al cliente di fornire i codici personali di accesso (Pin) usati per effettuare i pagamenti o i prelievi, pertanto chiunque si vedesse rivolgere questa domanda eviti di rispondere e segnali immediatamente l’accaduto alla filiale o al numero verde».

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