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Addio al professor Mario Mirri, docente emerito di storia

Pisa: aveva partecipato alla Resistenza in provincia di Vicenza, poi si era trasferito all'ombra della Torre dove ha insegnato per trent’anni

PISA. È scomparso Mario Mirri, professore emerito di storia dell’Ateneo pisano. Aveva partecipato alla Resistenza nella provincia di Vicenza. Era nato a Cortona (Arezzo) nel 1925, «in una famiglia di sinceri democratici - ricorda Bruno Possenti, presidente provinciale dell’Anpi -. Nel 1939 si era trasferito a Vicenza per motivi legati al lavoro del padre. Negli anni del liceo frequentò gli ambienti dell’antifascismo azionista e liberalsocialista». Alla caduta del fascismo aveva diciotto anni. Dal settembre 1943, su incarico del Partito d’Azione, tenne collegamenti politici e militari nella provincia di Vicenza. Nell’estate del 1944 passò alla lotta armata. Alla fine del marzo 1945 fu catturato dalla “Banda Carità”. Selvaggiamente picchiato e torturato, si salvò perché arrivò la Liberazione.

Nel 1948, conseguita la laurea in Filosofia a Padova, venne a Pisa con una borsa di perfezionamento alla Scuola Normale. Professore ordinario per circa trent’anni nella nostra Università, che così lo ricorda: «Il professor Mirri è stato protagonista di una stagione di profondo rinnovamento della storiografia sull’agricoltura e lo sviluppo capitalistico, fondando quella che poi è stata chiamata “la scuola pisana”, ovvero una generazione di storici che ha affrontato tematiche innovative per l’epoca come la demografia, la storia economica, quella della cultura materiale».

«In questo momento di dolore, l’Anpi di Pisa - scrive Possenti - è vicina alla famiglia, agli amici, ai compagni che hanno condiviso con lui idee e battaglie. L’Anpi indica a tutti, in particolare ai giovani, la figura di Mario Mirri quale esempio luminoso di passione civile e coerenza morale». Il ricordo del sindaco Marco Filippeschi: «Pisa piange la scomparsa di Mario Mirri, insigne studioso, con relazioni e riconoscimenti internazionali di primissimo piano, fondatore del rilancio degli studi di storia moderna della nostra Università e protagonista dell'istituzione del Corso di Studi di Storia, nato tra i primissimi del nostro Paese. Ci lascia uno splendido esempio ed un patrimonio di ricerche imponente. La città è vicina ai suoi familiari e ai suoi colleghi e vorrà partecipare alle iniziative necessarie per far valere la sua memoria».

L’ex sindaco Paolo Fontanelli: «La scomparsa di Mario Mirri mi rattrista profondamente. Un combattente antifascista prima ancora che lo studioso e docente estremamente

apprezzato a Pisa ed a livello nazionale». Per il gruppo Una città in comune, la figura di Mirri «è una delle più alte testimonianze della letteratura resistenziale». I funerali del professore si terranno giovedì 17 maggio alle 15 nel complesso degli ex Salesiani, in via Santa Maria.

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