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Tentata intrusione nei pc degli uffici del sindaco

Pisa: forse un “corvo” in azione domenica scorsa dentro Palazzo Gambacorti ma senza riuscire nell’intento. L’amministrazione ha sporto denuncia 

PISA. Tentativo di intrusione nei computer che si trovano nell’ufficio di gabinetto del sindaco. Ignoti si sono introdotti domenica nella stanza al primo piano di Palazzo Gambacorti cercando di entrare nei pc. L’obiettivo potrebbe essere stato quello di sbirciare nei file relativi all’attività istituzionale ed amministrativa: un “corvo” in azione nell’edificio municipale?

Nel palazzo non sono in pochi a mettere in relazione questo fatto con la campagna elettorale entrata nell’ultimo mese prima del voto e che vede Marco Filippeschi, non ricandidabile dopo due mandati consecutivi, impegnato comunque in prima fila nel sostegno al candidato del centrosinistra, l’assessore Andrea Serfogli. Comunque il tentativo non è andato a buon fine e gli ignoti non sono riusciti ad accedere ai file. Domenica il palazzo era aperto per motivi di scadenze elettorali. La scoperta ieri mattina. È stata avvertita la polizia municipale e l’amministrazione ha sporto denuncia.

Peraltro, non è il primo episodio strano. “La Nostra Pisa”, la lista civica in corsa con la candidata sindaco Maria Chiara Zippel, aveva denunciato un attacco informatico con la pagina Facebook oscurata dopo alcuni tentativi di intrusione. Poi, per la stessa lista, è stata la volta dei manifesti elettorali: alcuni di questi sono stati scarabocchiati e strappati. «Non può trattarsi di un incidente e neppure di una casualità. Hanno deturpato il nostro simbolo, qualcuno vuole tappare la bocca al mio movimento politico», aveva commentato Zippel.

Dell’altra notte l’atto vandalico ai danni del furgone elettorale di Antonio Veronese (Patto Civic)o. Distrutto un vetro e rotto l’impianto elettrico di accensione del mezzo parcheggiato in via del Marmigliaio. «L’ennesima dimostrazione del clima in città - dice Dino Ricci, capolista di Patto Civico -. E poi quando sono entrato in contatto con le forze dell’ordine per denunciare il fatto ho scoperto che non vi sono telecamere di sorveglianza alle quali poter fare affidamento. Mi domando: dov’è il quasi milione di euro di telecamere indicato da Serfogli? Si è forse dimenticato delle periferie? Ma non possiamo neanche affrontare queste situazioni come fanno alcune fazioni politiche e cioè alzando la voce senza risolvere

nulla. Solidarietà al collega imprenditore Giancarlo Freggia, altro esempio di come questa campagna elettorale sia iniziata con una piega sbagliata. Faccio appello a tutte le forze politiche e civiche affinché si affronti una sana campagna elettorale basata su temi e soluzioni».

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