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Lutto a Marina di Pisa: volontario muore a 49 anni

Alessandro De Mas è stato il fondatore del bar “Amaltea” di piazza della Berlina. Il ricordo del presidente della Palp: «Era una persona intelligente e amava gli animali»

MARINA. Alessandro De Mas si è spento ieri mattina nella sua casa a Marina di Pisa dopo una lunga malattia a soli 49 anni. La famiglia viveva da tempo sul litorale, dove lui è cresciuto e continuava ad abitare insieme alla madre malata, insegnante in pensione, come il marito che per anni era stato anche il proprietario del bagno “Da Nando”, oggi bagno “Grecale”, scomparso anche lui pochi mesi fa.

Alessandro lo ricordano tutti come un uomo intelligente e generoso, non a caso è stato anche volontario della Pubblica assistenza del Litorale pisano, ma la sua vera grande passione erano gli animali in generale e i cani in particolare. Infatti, dopo aver fondato il famoso bar Amaltea in piazza della Berlina ed essere socio della gelateria Coppelia, chiude definitivamente con il mondo del commercio per dedicarsi ai suoi amati cani diventando istruttore e addestratore cinofilo. «Io – ricorda Aldo Cavalli, presidente della Palp – Alessandro me lo ricordo da ragazzo quando veniva a ripetizione di matematica da me e faceva il volontario alla Palp. Poi l’ho rincontrato al centro cinofilo di Marina dove lui lavorava come istruttore. Io lì ci portavo i miei cani e si vedeva che questi animali gli piacevano veramente tanto e ci sapeva fare. Era veramente molto capace aiutato anche dalla sua vivace intelligenza». Con il tempo Alessandro aveva avviato nella sua casa anche un piccolo centro di allevamento e di addestramento di Golden Retriever, razza a cui appartengono anche Gina e Lola, i suoi due cani e compagni di vita a cui era affezionatissimo.

La notizia della morte di Alessandro si è diffusa velocemente a Marina e tra chi l’ha conosciuto era palpabile un dolore composto e rispettoso. La sua scomparsa ha colpito tutti molto e su Facebook sono apparse alcune foto che lo ritraggono in momenti diversi della sua breve vita, come quella dov’è insieme ai suoi compagni di squadra di calcio di quando era ragazzino. Tutti, nel ricordarlo, hanno lasciato una frase con cui si capisce che con la sua scomparsa ognuno di loro ha ripercorso uno spaccato della propria vita. Nel

corso del tempo due cose non sono mai cambiate di Alessandro, chi lo incontrava lo trovava sempre con un cane al guinzaglio e i suoi capelli a mezza lunghezza, che a volte portava sciolti o legati in una coda. I funerali si terranno oggi, alle 3, presso la chiesa di Nicosia a Calci.

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