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Droga nei vicoli e birra abusiva in centro a Pisa. I commercianti: "Fermiamoli" - Video

Pisa, negozianti e ristoratori infuriati incontrano il questore. La proposta alla movida: "Basta pipì in strada: ora bagni gratis per tutti"

La movida trasforma vicolo delle Donzelle in orinatoio Pisa: la stradina del centro storico della città bagno e centro commerciale della droga

PISA. «Ehi. Fumo, erba, coca?». L’odore è nauseabondo e per non rimanere impantanati nell’urina quasi bisogna camminare con gli stivali. Vicolo delle Donzelle è il centro di Pisa e da un po’ ne è diventato pure il bagno e il centro commerciale dello sballo. Come via Consoli del Mare, vicino piazza dei Cavalieri, dove gli spacciatori ti aspettano sulle panchine pronti ai grandi saldi della droga. Fermandoti, così come accade nel vicolo.

Dario De Nigris mentre allontana un...
Dario De Nigris mentre allontana un giovane che stava per fare pipì in vicolo delle Donzelle


«Che cosa stai facendo, vai via!». Dario De Nigris è il titolare del Bazeel, il discopub di piazza Garibaldi che ha appena festeggiato 16 anni, e da mesi ha deciso di combattere in prima linea il degrado cittadino, proponendo delle soluzioni e chiedendo un incontro ai candidati a sindaco in vista delle elezioni di giugno. È l’una e mezzo di sabato 21 aprile e l’imprenditore ha appena allontanato un giovane che stava facendo la pipì a qualche decina di metri dal suo locale, proprio in vicolo delle Donzelle. Lui, contrariato, se ne va a metà dell’opera. Un primo incontro con le istituzioni, in realtà, si terrà già giovedì con il questore Paolo Rossi, su richiesta proprio del capo della polizia.

La strada dietro piazza dei Cavalieri...
La strada dietro piazza dei Cavalieri che si trasforma in bagno pubblico

«Pisa non può diventare una latrina a cielo aperto – sostiene il ristoratore – e noi commercianti dovremmo garantire a tutti di poter andare in bagno senza pagare la consumazione. Così, e con l’impiego dei bagni chimici, ne beneficerebbe il decoro. Anche per questo chiediamo un incontro con i politici». Nel frattempo, a cinque metri di distanza, alcuni ragazzi stanno contrattando una dose con due pusher di colore. Purtroppo in alcuni locali – come verificato dal Tirreno anche nelle serate precedenti – i bagni sono guasti o al limite dell’impraticabilità. Con le code, poi, è chiaro che spesso la soluzione più semplice è rintanarsi in un angolo immerso nell’oscurità. «Ma sono problemi che possiamo risolvere», rimarca De Nigris.

L'orinatoio di vicolo delle Donzelle
L'orinatoio di vicolo delle Donzelle


Il viaggio nella movida pisana parte proprio dal vicolo delle Donzelle. Lo sbocco sul lungarno da una parte, l’altro in piazza Garibaldi. Con il tunnel che porta in piazza delle Vettovaglie, un altro dei luoghi simbolo della gioventù universitaria. «Stasera, alle 22.30 (sabato per chi legge ndr) sono venuti a trovarmi il candidato sindaco del centrodestra, Michele Conti, e il deputato della Lega Edoardo Ziello – rivela De Nigris – e a loro ho detto che Pisa in questo momento sta tralasciando il turismo positivo. Perché chiunque, ora, sa che può ottenere facilmente lo sballo. La cosa che più mi dispiace è che parliamo di tre o quattro piazze e altrettanti vicoli. Non siamo una metropoli: so bene che se la polizia si mette a pattugliare queste zone gli spacciatori vanno da un’altra parte, ma almeno – propone l’imprenditore – mettiamoli in difficoltà. In giro hanno informatori e vedette e credo che ci sia anche un accordo non scritto, una sorta di collaborazione, fra pusher e venditori abusivi della birra. Bisogna fare qualcosa: serve subito un presidio delle forze dell’ordine in piazza dei Cavalieri. Non i blitz una tantum».

Due venditori di birra fanno il pieno...
Due venditori di birra fanno il pieno prima della serata


Davanti alla Normale, come ogni fine settimana, centinaia di ragazzi. Nessun disordine, ma solo voglia di divertirsi in uno degli angoli più belli della città. Che è comunque pieno di venditori abusivi di birra e alcolici, che fanno lo slalom in bici per disfarsi delle bottiglie e incassare il denaro. Sono i monopolisti di piazza dei Cavalieri, visto che c’è un negozio. «Potrebbero metterci un chiosco – propone De Nigris – e fare più controlli. In una sera nei bidoni e per terra i netturbini recuperano fino a 6.000 bottiglie: è chiaro che per gli abusivi questo è un mercato florido. Che ci danneggia, perché costringe soprattutto i titolari dei negozi più piccoli ad abbassare i prezzi per cercare di sopravvivere aggirando le regole: rimanendo aperti oltre l’orario, piazzando più tavolini nello spazio in concessione e alzando il volume della musica».

Un venditore di birra in bici in...
Un venditore di birra in bici in piazza dei Cavalieri


È da poco passata l’1.30 e in via Consoli del Mare, sulle panchine, c’è il solito covo di pusher. Ma sorprendentemente, in via Ulisse Dini, stavolta non c’è nessuno. I giardinetti della piazzetta – che è intitolata all’antiquario Ferdinando Vallerini – sono un buon posto per fare affari. Con la strada che divide le due location – quella che passa proprio dietro la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri – dove domina un odore infernale e decine di ragazzi fanno la pipì sul muro della basilica. Proprio lì, fino all’estate scorsa, c’era una fila di bagni chimici. Quelli che ora servirebbero per evitare che la sera alcuni vicoli della città si trasformino in orinatoi.

Venditori abusivi di birra in piazza...
Venditori abusivi di birra in piazza dei Cavalieri

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