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Litiga con una trans e chiama la polizia: cliente denunciato

Pisa: insoddisfatto del rapporto non concluso, gli agenti trovarono nella sua auto una bomboletta di spray urticante non autorizzata

PISA. Era uscito per cercare emozioni a luci rosse. Tornò a casa con una denuncia per porto abusivo di armi. Un cliente incauto nell’analisi delle conseguenze. Non solo litigò con una trans per un rapporto non andato a buon fine. Ma per rivendicare le proprie ragioni di cliente insoddisfatto chiamò addirittura la polizia. Con il risultato che gli agenti, nel perquisire la sua auto, un Suv, trovarono una bomboletta di spray urticante non autorizzata.

Di qui la denuncia che ora è diventata un processo. Davanti al giudice Eugenia Mirani (pm onorario Massimiliano Costabile) è finito un 41enne di origine senese, residente in Versilia. Deve rispondere dell’accusa di aver portato fuori dall’abitazione una bomboletta spray di quelle non classificate per le vendita ordinaria.

Era un prodotto vietato. E nel controllo della polizia la natura illegale di quella che comunque è stata definita alla stregua di un’arma lo ha messo nei guai. Una situazione che avrebbe potuto evitare se il litigio con la trans, incontrata nel 2014 sull’Aurelia a Madonna dell’Acqua, si fosse concluso senza strascichi.

No, l’imputato nel diverbio originato da dissidi sulla prestazione iniziata e non finita con

il pagamento in anticipo si impuntò. Senza sapere che la telefonata alla polizia per sostenere le proprie ragioni aprì la strada al processo in cui è imputato di porto abusivo di armi. Il giudice ha disposto una perizia sulla bomboletta per capire se è effettivamente equiparabile a un’arma.

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