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Addio precariato: a Cisanello scattano i contratti fissi

Addio precariato: a Cisanello scattano i contratti fissi

Pisa: sarà così anche a Santa Chiara. Sono un centinaio i dipendenti dell'Aoup destinati alla futura stabilizzazione

PISA. Le stime parlano di circa 80 stabilizzazioni. Sono però oltre un centinaio i lavoratori precari dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) che nei prossimi mesi sperano di sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato. La direzione degli ospedali di Cisanello e Santa Chiara, al pari della maggior parte delle aziende sanitarie della Toscana, ha pubblicato nei giorni scorsi il primo “avviso di reclutamento speciale” attraverso il quale l’Azienda, nel triennio 2018-2020, potrà procedere all’assunzione del personale precario in possesso dei requisiti previsti dalla legge Madia.

Decine tra infermieri, collaboratori sanitari, operatori socio-sanitari, tecnici e successivamente anche amministrativi potranno dire addio a contratti a tempo determinato e atipici e, dopo anni e anni di precariato, concretizzare con la sottoscrizione di un contratto di lavoro a vita la speranza di una stabilizzazione. Il primo bando emesso dall’Aoup per la copertura di posti a tempo indeterminato è riservato ad infermieri, ostetrici, tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia e operatori socio-sanitari. Figure sanitarie alle quali, secondo quanto previsto dalla Regione Toscana, le aziende devono dare precedenza nel percorso di stabilizzazione. La seconda fase sarà invece dedicata al personale amministrativo.

Entro il 2020, in base ai finanziamenti, alle risorse disponibili e alle necessità aziendali, secondo le prime stime, un piccolo esercito di almeno un centinaio di lavoratori precari potrà sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato con l’Aoup. Numero che potrebbe lievitare con l’avviso per la stabilizzazione del personale precario pubblicato dall’Asl Toscana Nord Ovest (in scadenza il 27 aprile), che ha riservato la prima procedura di stabilizzazione a fisioterapisti, infermieri, logopedisti, ostetriche, tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia e operatori socio sanitari. L’avviso pubblicato nei giorni scorsi dalla direzione del policlinico pisano scadrà il prossimo 27 aprile.

Dopo pochi giorni sarà formato un elenco di “aventi diritto” da cui l’Aoup inizierà ad attingere il personale da stabilizzare, iniziando così a dare un taglio al ricorso selvaggio al lavoro atipico. Come previsto dalla legge Madia, l’avviso è riservato a tutti coloro che negli ultimi otto anni hanno maturato almeno 36 mesi di contratti a tempo determinato o flessibili. In particolare, sono richiesti tre anni di servizio maturati tra il primo 2010 e il 31 dicembre 2017 «presso un’azienda o un ente del servizio sanitario nazionale anche non continuativi e anche con diverse tipologie di contratti flessibili (tra questi contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, collaborazioni coordinate e continuative, contratti di lavoro autonomo ed altre forme di lavoro flessibile), svolgendo attività corrispondente a quella del profilo oggetto della stabilizzazione».

Saranno esclusi dal processo di stabilizzazione i lavoratori in regime di somministrazione di lavoro. Un punteg gio maggiore per la formazione degli elenchi sarà riservato al personale precario in servizio alla data di entrata in vigore della legge del ministro Madia (22 giugno dello scorso anno) e a quello che alla data di pubblicazione dell’avviso di stabilizzazione risulta in servizio in una delle strutture gestite dall’Azienda ospedaliero-universitaria. Al bando possono rispondere anche i dipendenti precari provenienti da altre aziende sanitarie. La pubblicazione degli avvisi per la formazione degli elenchi di lavoratori precari da stabilizzare sblocca una situazione

di stallo (le aziende sanitarie avrebbero dovuto iniziare i processi di stabilizzazione già da qualche mese), contro il quale i sindacati avevano minacciato di proclamare uno sciopero del settore, tradudendo in realtà un’opportunità che decine di dipendenti precari attendevano da anni.

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