Quotidiani locali

Pisamover, turisti disorientati dentro il Galilei

Pisa: "Come andiamo in centro città?", la domanda più ricorrente in aeroporto. Nel terminal poche indicazioni utili per la fermata

Ecco l'inaugurazione del PisaMover: la navetta su rotaia Inaugurato il People Mover, ovvero la navetta di collegamento tra aeroporto Galilei e stazione ferroviaria, con fermata intermedia ai nuovi parcheggi scambiatori sull’Aurelia. È un’opera dal costo complessivo di 72 milioni di euro, 21 dei quali finanziati da fondi europei attraverso la Regione, e il resto a carico del concessionario che gestirà l’infrastruttura per quasi 36 anni (video Fabio Muzzi) - L'ARTICOLO E I DETTAGLI SUL SERVIZIO

PISA. «Salve, due biglietti per Firenze?» esclama l’addetta di una delle compagnie di trasporto che offrono il trasferimento in autobus tra l’aeroporto di Pisa e il capoluogo toscano. «No», risponde la coppia di turisti siciliani appena sbarcata al Galilei. «Dobbiamo raggiungere il centro di Pisa. Dov’è la fermata del bus?», chiedono. «Non c’è più - risponde un addetto - ma è possibile prendere un taxi o il People Mover. In alternativa potete raggiungere il centro con una passeggiata a piedi di pochi minuti».

leggi anche:

«People mover? Cos’è?», si chiedono i turisti incamminandosi verso i taxi in attesa. Un refrain che va avanti per l’intera giornata. Con migliaia di turisti disorientati che nell’area degli arrivi dell’aeroporto vengono “accolti” da una giungla di cartelli che pubblicizza offerte e servizi per raggiungere Firenze e una sola indicazione per incanalare il flusso di viaggiatori diretti in città verso i taxi o il PisaMover. Mancanza di informazioni che porta i turisti a seguire quasi sempre la strada opposta.

Dopo lo sbarco del volo Ryanair arrivato al Galilei da Catania intorno alle 11,30 di sabato 17 marzo, del primo nucleo di viaggiatori (una trentina) che ha appena varcato la soglia degli arrivi dello scalo pisano solo in tre decidono di salire sullo shuttle elettrico. Più per curiosità che per necessità. Esplorano la navetta, “meravigliandosi” di quel mezzo che funziona in autonomia senza “interventi umani” ed osservano gli schermi installati nella navetta che a più riprese pubblicizzano l’economicità e la praticità di scegliere i parcheggi scambiatori per raggiungere il centro senza affannarsi per trovare un posto auto in città.

La corsa si conclude dopo circa quattro minuti (fermata intermedia compresa), appena il tempo di ascoltare i messaggi audio che consigliano di mantenersi agli appositi sostegni e di osservare per pochi secondi le immagini trasmesse dai monitor. «Tutto qua?», esclamano un po’ delusi due ragazzi, rileggendo il prezzo impresso sul biglietto (2,7 euro). Le porte automatiche si aprono ed i due iniziano ad incamminarsi verso il centro lasciando la stazione ferroviaria. Dove lo scenario cambia completamente. I cartelli che segnalano la presenza dell’infrastruttura inaugurata un anno fa sono in un numero nettamente maggiore rispetto a quelli presenti nell’aeroporto e, all’aumentare delle informazioni, cresce il numero di utenti, a maggioranza straniera.

Un breve viaggio spesso frenato dalla mancanza di spiccioli. Un turista inglese estrae dal portafogli una banconota da 20 venti euro per acquistare due biglietti: 5,40 euro in totale. L’assistente li ferma. Le quattro casse automatiche installate alla fermata della stazione accettano banconote, ma restituiscono al massimo 5 euro. Consiglia di tornare in stazione e cambiare i soldi o di pagare con il bancomat, avvertendo però che ci vorrà qualche minuto in più. Lo stesso sistema che, ammette l’assistente, nei periodi di alta affluenza provoca code e rallentamenti.

Dopo un’attesa di qualche minuto inizia il viaggio verso l’aeroporto. Prima tappa: stazione intermedia, quella dei due parcheggi scambiatori. Le circa venti auto ferme nel parcheggio di via di Goletta, che diventano una cinquantina calcolando anche quelle del parcheggio lato Aurelia, sono le uniche testimonianze di un passaggio di persone avvenuto poche ore prima. La stazione è completamente deserta e i due maxi-parcheggi si presentano come un’enorme distesa di cemento, la cui estensione è intervallata solo da una struttura in acciaio, che ospitò parte delle celebrazioni in occasione dell’inaugurazione dell’infrastruttura. A distanza di un anno appare completamente inutilizzabile, chiusa da una recinzione e sommersa dall’acqua. La marcia riprende in una navetta abbastanza “popolata”, ma con ancora molti posti a sedere disponibili. Nella stazione dell’aeroporto il ricambio però non c’è.

Nonostante il viavai di persone che animano il Galilei, il terminal del People Mover è semideserto. Certo, la frequenza dei collegamenti della navetta elettrica evita eventuali “ingorghi” di passeggeri, ma l’arrivo degli aerei e di migliaia di turisti dimostra che la scelta “green” - quella pubblicizzata sui cartelli e attraverso i monitor delle navette - per tanti si trasforma in una curiosità da sperimentare. Per pochi (stranieri in maggioranza), invece, in un mezzo per raggiungere il centro della città.

TrovaRistorante

a Pisa Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro