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Raid nel locale del candidato sindaco di Pisa - Video

Danni per 2mila euro nel ristorante di Veronese Il prefetto convoca il comitato per la sicurezza

Pisa, raid nel ristorante del candidato sindaco: "Qui la situazione è degenerata" Pisa: via fra i 300 e i 400 euro di fondo cassa da "Il Turista" in piazza Arcivescovado, ristorante del candidato sindaco - per la lista Patto civico - Alessandro Veronese (video Stefano Taglione)

PISA. Quando Alessandro Veronese apre la serranda del locale che gestisce col fratello Antonio – candidato a sindaco per la lista Patto civico – sente i ladri che scappano e nota la luce del bagno accesa. È da poco passata l’una di notte quando il titolare del ristorante “Il Turista” di piazza Arcivescovado – la Torre da una parte e l’Arcidiocesi dall’altra – rimane impietrito di fronte all’ingresso. Disattiva e reinserisce l’allarme. Non suona più nulla. Chiude e va via, senza chiamare nessuno.

Nella veranda, spostata di qualche metro, il registratore di cassa è distrutto su un tavolo. Gli spiccioli spariti: fra i 300 e i 400 euro. Ennesimo raid dei ladri in città, il diciassettesimo solo negli ultimi quattro giorni, ma se ne aggiungeranno altri due poche ore dopo (come si può leggere nell’articolo a destra). È il primo, in 42 anni, quello subito invece dalla famiglia Veronese. Oltre duemila euro la prima stima dei danni provocati dal raid. Secondo quanto ricostruito dai proprietari, i malviventi si sarebbero prima introdotti nel portone accanto al locale, trovato aperto, sgattaiolando nel giardino, scavalcando un muro e spalancando una delle finestre scorrevoli della sala. Nel far tutto hanno pure spaccato una ventola dell’impianto di riscaldamento, il danno più ingente.

Superati gli ostacoli si sono poi fatti strada nel buio del ristorante, dove suonava l’allarme e Alessandro Veronese e la moglie stavano correndo a più non posso per capire che cosa stesse succedendo. Non hanno avuto tempo di vederli, i due coniugi, perché i ladri sono scappati con i soldi appena hanno sentito aprire la serranda.

«Mi sento ostaggio di una situazione diventata ingestibile – spiega il leader di Patto Civico – e occorre prendere dei provvedimenti non tanto perché io sono vittima insieme ai miei colleghi di questa situazione, quanto perché l’emergenza furti in città è talmente estesa che non passa giorno che sui giornali e sulle tv non si legga o non si vedano le decine e decine di ruberie e danneggiamenti».

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Il sindaco Marco Filippeschi, nei giorni scorsi, aveva sollecitato le autorità a prendere ogni iniziativa utile a stroncare il fenomeno dei furti e dei danneggiamenti e per domani il prefetto ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, anche per valutare l'esito delle azioni di contrasto intraprese. «Stiamo degenerando, basta – continua Veronese – è necessario porre un freno e i politici eletti a Pisa devono portare in Parlamento le istanze di cittadini e commercianti».

Il leader di Patto civico, per fortuna, per il suo locale aveva stipulato un’assicurazione. Sul posto, poco dopo le 9 di ieri mattina, sono arrivati i carabinieri alla ricerca di impronte digitali utili. Ad avvertirli Alessandro Veronese, alle 8.25, durante il vero sopralluogo (nella notte era stato solo disattivato e reinserito l’allarme) all’interno del ristorante. «Con la legge Svuota carceri – si sfoga infine il candidato sindaco – è impossibile fare giustizia a suon di condanne esemplari. Serve una riforma del codice penale».
 

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