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I ladri non si fermano più: quattro colpi in Borgo Stretto

Pisa: nel mirino un pub, due bar e un ristorante. La polizia trova delle impronte all'osteria Culegna. Gli imprenditori: "Servono più lampioni"

Il titolare del Caffè Parlascio: "Vetrina distrutta per nulla" Borgo Stretto assaltato dai ladri nella notte fra giovedì 8 e venerdì 9 marzo. L'imprenditore: "Danni ingenti" (video Stefano Taglione)

PISA. Hanno colpito di nuovo. Lo hanno fatto a poche ore di distanza dall’assalto alla Galleria Gerace , dove sette fra negozi e studi privati sono stati danneggiati e in alcuni casi svuotati dei pochi soldi rimasti. Ma stavolta i ladri hanno cambiato zona. Passando da Cisanello al centro: Borgo Stretto e le sue vie laterali. Facendo irruzione in quattro fra bar, pub e ristoranti: ai caffè Parlascio e Miami di via Carlo Fedeli, al pub The Brewmaster in vicolo del Poschi e all’osteria Culegna, in via Mercanti. Fallendo – almeno quello – il colpo all’osteria La Toscana, in piazzetta Tongiorgi, dove la porta d’ingresso ha resistito all’assalto criminale.



È ancora emergenza furti in città. Il primo allarme alle quattro della notte fra giovedì 8 e venerdì 9 marzo all’osteria Culegna, dove i ladri hanno scavalcato un cancelletto che affaccia su Borgo Stretto passando dal retro del locale. «Hanno provato a entrare nel negozio di biciclette accanto e non ce l’hanno fatta – racconta la titolare del ristorante, Simona Scarficcia – poi sono passati da qui», dice indicando la porta che affaccia su un cortile interno. Dentro la sala da pranzo c’è ancora la polizia scientifica. Al vaglio degli inquirenti, infatti, ci sono le tante impronte digitale lasciate impresse sul vetro. Sono ancora visibili e gli agenti le stanno fotografando. «È scattato subito l’allarme – spiega la proprietaria dell’attività commerciale – e chiunque ci fosse, è scappato subito. Purtroppo non ho telecamere, ma solo delle fotocellule. I danni? Ammontano a qualche centinaio di euro. Soldi qui non ne lascio, ma chi è entrato non ha preso neanche gli spiccioli che tengo nella ciotola, qua sul bancone».

Più ingente il bottino racimolato al pub The Brewmaster di vicolo del Poschi, dove i malviventi hanno racimolato il fondo cassa di qualche centinaio di euro dopo aver forzato l’ingresso. Completamente divelta, invece, la vetrata del Caffè Parlascio, in via Carlo Fedeli. «La serratura della saracinesca è rotta, come il doppio vetro – dice il titolare, Giovanni Desole – e i danni ammontano a migliaia di euro. Abbiamo aperto a ottobre, è il primo furto che subiamo: per fortuna portiamo via tutto il denaro, prima o poi ce l’aspettavamo».

Al Caffè Miami, a pochi metri di distanza, i ladri sono entrati sia dall’ingresso principale del locale, sia nel fondo accanto, un ex tabacchino affittato dall’imprenditore Paolo Bonini per potersi ampliare e aprire un ristorante. Il bottino? Irrisorio, visto che dentro non c’era nulla. «La via è buia – dice il titolare del bar – e senza illuminazione i ladri si sentono più sicuri. Chiedo più controlli, ma soprattutto – e in questo caso mi rivolgo al Comune – un bel faro da posizionare qui in piazzetta Tongiorgi e una telecamera collegata alle forze dell’ordine. Solo così potremo disincentivare e reprimere i furti». Fallito il colpo all’osteria La Toscana, di fronte al Miami, dove i malviventi per fortuna non sono riusciti a forzare l’ingresso.

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