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I pullman del Galilei negli scambiatori del People mover

Pisa: il Comune vuole lo stop alla sosta nei piazzali dello scalo. Obiettivo partire a marzo, ma si profila un braccio di ferro con Toscana Aeroporti

PISA. «Senza indugi». Lo ha chiesto (ed approvato) il consiglio comunale. E così la giunta si muove di conseguenza. Anche se si profila un braccio di ferro non da poco con Toscana Aeroporti. In pratica, sulla base della delibera varata dalla giunta comunale martedì 23 gennaio, sarà emessa un’ordinanza per effetto della quale i bus (privati) che collegano gli aeroporti di Pisa e Firenze percorrendo la superstrada Fi-Pi-Li dovranno lasciare gli attuali spazi di sosta di fronte al terminal del Galilei e spostarsi nei parcheggi scambiatori, quelli semivuoti e fonte di polemiche, del People Mover, la navetta stazione ferroviaria-aeroporto.

Toscana Aeroporti finora si è opposta a questa soluzione (i suoi vertici disertarono per questo motivo anche l’inaugurazione con il ministro Delrio) temendo un contraccolpo sulla qualità dei servizio, ovvero disagi, per i passeggeri di Peretola e del Galilei. A meno di non trovare accordi diversi che chiamano in causa sia la sosta che la gestione degli stessi scambiatori. Intese però mai raggiunte, con scambi di accuse sulle responsabilità. Ora l’atto della giunta si propone di rompere lo stallo. L’obiettivo è rendere operativa l’ordinanza entro marzo, quando cambierà l’orario dei voli.

Sul piatto ci sono i circa 600mila passeggeri aeroportuali che ogni anno scelgono il pullman per spostarsi tra Pisa e Firenze (due le compagnie attive ora, Autostradale Spa e Caronna Tour). Una bella fetta di utenti per Toscana Aeroporti. E un “tesoretto” quasi decisivo, sul fronte opposto, per tenere in equilibrio la sostenibilità economica del People Mover, evitando le temute ripercussioni sul bilancio comunale in caso di crac dell’impresa. Oggetto del contendere sono dunque i passeggeri che preferiscono il trasporto su gomma (i bus privati) rispetto al sistema su ferro (treno più navetta). D’altra parte, il piano trasportistico allegato al progetto People Mover dice che, per favorirne utilizzo e redditività (oltre agli obiettivi ambientali), i passeggeri dei bus non devono essere più dell’1,9% degli utenti del Galilei: prendendo a riferimento la quota di 5 milioni significa un tetto a 95mila unità.

Per rompere gli indugi la giunta si fa forte, insieme agli indirizzi dati dal consiglio comunale, anche del verbale dello scorso novembre del collegio di vigilanza sull’accordo di programma per la realizzazione del People Mover (dunque l’atto che regola i rapporti tra i soggetti coinvolti e le stesse motivazioni attraverso le quali l’Ue ha concesso il finanziamento pubblico di 21 milioni di euro). Nel verbale si ribadisce la necessità di attivare alcune azioni e tra queste si richiamano «decisioni già assunte nei precedenti collegi di vigilanza del 28/7/2016 e 9/11/2016, dove la stessa Toscana Aeroporti aveva preso atto della necessità di procedere alla delocalizzazione dell’attuale attestazione dei bus dei servizi autorizzati in altro idoneo sito». Del collegio di vigilanza fanno parte Comune, Regione, Provincia, Toscana Aeroporti e Ferrovie.

Pisamo ha ricevuto dalla giunta l’incarico di provvedere ai lavori, contenuti, che servono per adeguare gli scambiatori

(lato Aurelia) alle postazioni dei bus. I costi sono a carico del concessionario Pisamover. Comune e Pisamo convocheranno le società di trasporti per un’intesa sulle tariffe, possibilmente integrate, del biglietto dei bus e di quello del People Mover.


 

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