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Pisa attende il Congresso europeo di Go: in arrivo oltre mille appassionati

L’evento-torneo al Palazzo dei Congressi, mentre agli Arsenali repubblicani si giocherà anche a scacchi, dama e bridge

PISA. Un migliaio di giocatori e centinaia di accompagnatori. Arriveranno tutti insieme al Palazzo dei congressi di Pisa dal 27 luglio al 12 agosto 2018 per il congresso europeo del Go, il gioco da tavolo che all’ombra della Torre da anni sta facendo proseliti. Basti pensare che il presidente della Federazione italiana è anche membro del club della città e, tutti i lunedì sera, riempie di appassionati la birreria Orzo Bruno di via delle Case dipinte.

Tantissime le iniziative previste durante la manifestazione, alla quale parteciperanno i migliori giocatori del mondo. Con l’evento di punta che resta il torneo internazionale, che impegnerà i giocatori per circa tre-quattro ore al giorno. «Sarà una vera e propria fiera del nostro gioco, aperta a tutti, con lezioni e approfondimenti dei maestri – spiega Maurizio Parton, 48 anni, matematico pisano che insegna all’università di Chieti-Pescara e presidente della Federazione italiana gioco Go – in cui si terrà anche un convegno scientifico. Proprio recentemente Google ha messo a punto un programma di nome AlphaGo in grado di battere qualsiasi essere umano: è caduto l’ultimo tabù, perché fino al 2016 tutto questo non era possibile. Il Go era l’ultimo gioco rimasto imbattuto dall’intelligenza artificiale».

Si parlerà anche e soprattutto di questo al Palazzo dei congressi. «Abbiamo invitato anche gli esperti del colosso americano – confida il presidente – e speriamo davvero che accettino. Dovremo anche stabilire, in futuro, come poter arginare eventuali brogli ora che i computer sono così forti. Un tema che si pone soprattutto per i tornei via Internet, dove il controllo è molto più difficile. Ringrazio il Comune di Pisa perché ci appoggia».

Durante la manifestazione ci saranno anche tornei di backgammon, bridge, dama internazionale e scacchi. Forse agli Arsenali repubblicani. «Stiamo prendendo contatti, non li

abbiamo ancora definiti», conclude Parton. L’associazione pisana sta cercando sponsor per supportare l’evento, ma anche l’aiuto di bar ristoranti, per apporre un marchio “Go friendly” in modo che gli appassionati possano consumare i pasti per poi mettersi a giocare fra di loro.
 

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