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L’affitto dell’azienda per salvare gli operai dei Cantieri di Pisa

L’affitto dell’azienda per salvare gli operai dei Cantieri di Pisa

La Tquest Holding deposita la richiesta per lo storico marchio. Lavoratori a rischio licenziamento per il fallimento di Mondomarine

PISA. Il temporaneo affitto di ramo d’azienda per evitare il licenziamento collettivo. La Tquest Holding wll, il gruppo internazionale che lo scorso dicembre ha presentato un’offerta di acquisto per i Cantieri di Pisa, avrebbe depositato anche una proposta per rilevare temporaneamente lo storico marchio della nautica pisana coinvolto nel fallimento della Mondomarine spa.

Il gruppo estero, già attivo nel mondo della nautica, sarebbe disposto a mantenere in attività almeno la metà dei circa trenta operai impiegati, dallo scorso marzo in cassa integrazione. Ieri mattina i rappresentanti del gruppo internazionale avrebbero dovuto incontrare nello stabilimento della Darsena pisana i curatori fallimentari (i commercialisti Maurizio Ferro, Alberto Marchese e Stefano Pasquali) nominati la scorsa settimana dal giudice delegato del Tribunale di Savona Cristina Tabacchi per “traghettare” la Mondomarine spa verso l’adunata dei creditori prevista per il prossimo 18 aprile.

L’obiettivo dell’incontro, rimandato alla prossima settimana, è di intraprendere insieme ai rappresentanti dei lavoratori un percorso “indolore” in vista della gara che sarà bandita dal tribunale ligure per assegnare lo storico marchio della nautica pisana e gli ex Cantieri Campanella di Savona, l’altro ramo d’azienda della Mondomarine, la società guidata dal 2013 dagli imprenditori Roberto Zambrini e dall’ex presidente del Monte dei Paschi di Siena Alessandro Falciai travolta lo scorso marzo da una crisi finanziaria che ha costretto ad interrompere le lavorazioni e ad aprire una procedura di cassa integrazione per circa cento lavoratori, dichiarata fallita all’inizio del 2018. Sulla procedura, la Fillea-Cgil si dice preoccupata in quanto i curatori sarebbero orientati ad aprire una procedura di licenziamento collettivo per gli operai dei Cantieri di Pisa e mettere all’asta il marchio “svuotato” della forza lavoro. Il sindacato chiede di seguire il percorso attivato per gli ex Cantieri Campanella, assegnati temporaneamente alla Palumbo Group (che ha reintegrato parte dei circa settanta lavoratori impiegati nel cantiere di Savona), e lancia un appello al sindaco, al Comune e alle altre istituzioni cittadine a sostenere il percorso di affitto di ramo d’azienda per scongiurare il licenziamento di massa.

La proposta di affitto di ramo d’azienda sarebbe stata presentata dalla Tquest Holding wll ai curatori fallimentari insieme all’offerta di acquisto
di vari milioni di euro, corredata da tutte le garanzie necessarie e da un piano industriale giudicato anche dai sindacati credibile e affidabile, depositata lo scorso dicembre con la quale il gruppo internazionale si è fatto avanti per rilevare lo storico marchio della nautica pisana.

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